CBD Artrite

La medicina negli ultimi decenni ha fatto passi da gigante per la cura di numerose patologie che un tempo sembravano lasciare ben poche speranze. Nuovi farmaci, nuovi trattamenti sperimentali all’avanguardia e operazioni chirurgiche sempre più risolutive sono all’ordine del giorno

Tuttavia esistono molte patologie con incidenze anche elevate che ancora oggi non conoscono cure risolutive. Tra queste troviamo ad esempio le forme di artrite e reumatismi che affliggono tantissime persone, costrette a convivere quotidianamente con il dolore cronico.

In questo articolo parleremo di come il CBD sia in grado di aiutare chi soffre di condizioni croniche e debilitanti causate da artrite e reumatismi.

COSA SONO L’ARTRITE E I REUMATISMI

L’artrite è una tra le più comuni forme reumatiche. È una patologia più diffusa nei pazienti di sesso femminile e può colpire a qualsiasi età, anche pediatrica. Ne esistono numerose forme, tuttavia quelle più note e diffuse sono l’osteoartrite (o artrosi) e l’artrite reumatoide. L’infiammazione associata all’artrite può causare deformazione delle articolazioni, compromettendo la capacità di svolgere anche i più semplici compiti quotidiani. Il sintomo più comune di un’artrite, infatti, è il dolore. Ad oggi esistono pochi tipi di farmaci efficaci nel contrastare questa condizione cronica senza pesanti ripercussioni sull’organismo.

Quando parliamo di reumatismi parliamo di un insieme vario di sintomatologie che interessano il sistema articolare affetto da dolorabilità, indolenzimenti e ridotta capacità funzionale. La reazione infiammatoria reumatica può essere accompagnata da arrossamento localizzato, raccolta di liquidi nelle articolazioni colpite, calore e gonfiore. Questa patologia può avere insorgenza acuta e successivamente, se non viene identificata e curata la causa scatenante, può avere un andamento cronico e degenerativo.

I reumatismi coinvolgono l’articolazione in generale, comprendendo ossa, muscoli, legamenti, tendini, borse e parti molli. Si tratta di processi infiammatori di vario tipo che possono essere di origine metabolica, traumatica, oncologica, infettiva, idiopatica o autoimmune. A seconda della causa scatenante, i reumatismi possono colpire determinate articolazioni o spostarsi in tutto il corpo e possono migliorare o peggiorare con alte o basse temperature. Inoltre, possono essere simmetrici o asimmetrici.

ANTIDOLORIFICI E ANTINFIAMMATORI

Spesso i medici indirizzano i pazienti affetti da forme reumatiche di tipo acuto o cronico verso l’utilizzo di antinfiammatori e antidolorifici. Questi la maggior parte delle volte riescono a tenere a bada il dolore e dare sollievo al corpo per qualche ora. Se la forma acuta si risolve in poco tempo può essere una mossa consigliata ma se la patologia perdura per più di 30 giorni, gli effetti collaterali di questi farmaci sono quasi inevitabili.

L’abuso di antinfiammatori non steroidei (FANS) può portare all’insorgenza anche rapida di insufficienza epatica, renale, cardiaca, ulcere ed emorragie intestinali. Per non parlare poi del comunissimo reflusso gastro esofageo. Se poi prendiamo in esame gli antidolorifici derivanti dagli oppiacei il rischio è ancora maggiore e i casi di dipendenza sono altissimi e possono avere gravi conseguenze.

CURARE REUMATISMI E ARTRITE CON IL CBD

La Cannabis è ormai nota come valido aiuto per trattare le forme reumatiche. Nella medicina cinese come in quella occidentale, gli estratti di cannabis erano un tempo utilizzati proprio per lenire i dolori e curare le infiammazioni articolari. Purtroppo il proibizionismo ha eclissato parzialmente la validità di questi prodotti naturali in campo medico. Fortunatamente le nuove ricerche suggeriscono una riabilitazione farmaceutica della cannabis. In particolare contro forme reumatiche e artriti viene messo in campo l’altissimo potere antinfiammatori della molecola di CBD. Il cannabidiolo è un cannabinoide non psicoattivo che sta incontrando grande favore in tutto il mondo scientifico grazie all’ampio spettro delle sue applicazioni terapeutiche.

Secondo gli ultimi studi, la somministrazione di questo tipo di cannabinoide sembrerebbe avere importanti effetti positivi nel trattamento dei dolori cronici e delle infiammazioni in generale. Le ricerche parlano non solo di un’azione di sollievo dal dolore ma anche di una vera e propria possibilità di rallentare il decorso peggiorativo dell’artrite.

Un innovativo farmaco chiamato Sativex, a base di cannabis e dall’elevato contenuto di CBD, è stato recentemente approvato anche in Italia per il trattamento degli effetti degenerativi di tipo spastico di malattie gravi, come la sclerosi multipla. Questo farmaco si sta velocemente imponendo come uno tra i migliori trattamenti per tante altre malattie che includono tra i sintomi la rigidità e l’infiammazione muscolare cronica e degenerativa.

Tuttavia il Sativex, nonostante le sue grandi potenzialità, è ancora poco diffuso e viene prescritto solo in caso di inefficacia dei farmaci a disposizione. Questo è dovuto al pregiudizio generale nei confronti della cannabis e alla presenza di alti dosaggi di THC.

Come assumere CBD se si soffre di artrite e reumatismi

Oggi, grazie alla cannabis light e agli oli concentrati, è possibile assumere il CBD e ottenere il benefico effetto antinfiammatorio della canapa anche senza gli effetti psicotropi del THC.

I prodotti edibili a base di estratto di CBD possono davvero essere una soluzione efficace e priva di effetti collaterali per il trattamento del dolore cronico infiammatorio causato da queste patologie. Inoltre, è possibile utilizzare balsami, unguenti e pomate ad uso topico nelle zone interessate per avere un ulteriore effetto calmante.

L’aumentare degli studi scientifici pro-CBD e il rimando positivo di tantissimi consumatori affezionati, evidenziano un miglioramento evidente dello stile di vita di chi decide di utilizzare il CBD contro reumatismi e artrite. Questi promettenti risultati stanno spingendo la ricerca scientifica ad interessarsi sempre di più allo studio del CBD.

Tuttavia, per avere un riconoscimento di tipo ufficiale del valore di questa molecola, dovremo attendere ancora.

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