Quanto THC e CBD deve avere la cannabis per poter essere considerata legale in Italia?

Il CBD in Italia è ritenuto legale poiché la regolamentazione imposta dalla Legge, coinvolge essenzialmente la concentrazione del THC, che di fatto deve essere inferiore a allo 0,2% con un’oscillazione massima fino allo 0,6%. Tutte le varietá genetiche della canapa sativa da si ricava la cannabis light sono state ottenute grazie a metodi agronomici innovativi che hanno così dato origine a varietà depotenziate dal punto di vista psicotropo tanto da non poter essere ritenute stupefacenti. Nonostante la presenza di cannabidiolo o CDB risulta irrilevante, poiché trattandosi di un principio attivo che non ha di per sé alcuna azione psicoattiva può essere assunto legalmente sia attraverso la marijuana che tramite l’utilizzo di qualsivoglia derivati della cannabis.

L’olio di CBD e altri derivati sono legali?

Quali sono dunque i derivati della cannabis light considerati legali e quindi non soggetti agli effetti della sentenza del 30 Maggio 2019? Senza dubbio è possibile commercializzare, acquistare e assumere tutti i prodotti a base di cannabis ad alta concentrazione di CDB, che non provocano cioè alcuna azione psicoattiva, e che rispettano la soglia di tolleranza indicata per legge circa la concentrazione di THC. Cannabis light e infiorescenze che prediligano la concentrazione di CBD così come olio al CDB, alimenti a base di cannabis, cosmetici a base di canapa sativa sono consentiti. Diversamente tutti i prodotti che presentino concentrazioni non conformi di THC sono tuttora sottoposte al rischio di sospensione e sequestro, in funzione dell’ormai nota quanto opinabile efficacia drogante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Carrello

Back to Top