Sono sempre di più le persone che fanno uso delle infiorescenze di canapa sativa. Spesso vengono utilizzate per la preparazione di tisane e decotti, con la finalità di ottenere effetti rilassanti e calmanti, leggermente sedativi.

In questo articolo vedremo nel dettaglio quali sono gli effetti di una tisana alla canapa, quale tipologia scegliere e come prepararla per avere il massimo dei benefici col minimo spreco.

Quali sono gli effetti del CBD in Tisana

Le infiorescenze di canapa sono ricche di CBD, uno degli 80 cannabinoidi ad oggi conosciuti presenti nella canapa.

A differenze del suo cugino THC, il CBD non ha effetti psicoattivi, mitigandone al contrario i possibili effetti di ansia e paranoia che può causare sul consumatore.

Il CBD potenzia l’efficacia analgesica del THC prolungandone la durata di azione e al tempo stesso ne riduce gli effetti collaterali su frequenza cardiaca, respirazione e temperatura corporea.

I benefici del cannabidiolo riconosciuti sono quelli di avere un effetto rilassante, calmante, rasserenante, leggermente sedativo. Con l’assunzione di CBD combattiamo gli stati di ansia e depressione, l’insonnia, l’apatia.

Quale tisana scegliere

Possiamo assumere il CBD attraverso una tisana, un buon modo per rilassarci attraverso una bevanda calda e rilassante.

Abbiamo provato per voi una tisana 100% canapa, di origine biologica e con un livello di CBD che arriva al 7%.

È molto importante acquistare una canapa di origine 100% naturale e biologica, perchè questa pianta ha la caratteristica botanica di fitodepurare il terreno in cui cresce, assorbendo di fatto i metalli pesanti e gli agenti inquinanti presenti. Se la nostra canapa non viene coltivata su terreni puliti e biologici, rischiamo di assimilare attraverso l’uso delle sostanze chimiche anche pericolose.

Come preparare una tisana potenziando gli effetti del CBD

Molte persone rimangono deluse dalla preparazione della tisana: gli effetti sono leggeri, su alcuni soggetti quasi nulli.

Questo accade perchè spesso non si prepara la tisana nella giusta maniera: i cannabinoidi presenti nella canapa hanno bisogno, per essere attivati, di essere sottoposti ad un processo chimico detto decarbossilazione.

Questo processo attiva di fatto i cannabinoidi rendendoli assimilabili dal nostro organismo. Senza questa fase, gli effetti sono pressochè nulli. Ci sono due modalità per decarbossilare la nostra canapa: arrivare a temperature superiori a quelle di ebollizione (130 gradi centigradi), oppure aggiungere un grasso (come il latte di mucca o latte di soia come alternativa vegana). I cannabinoidi sono infatti liposolubili, quindi si attivano in presenza di un grasso.

Essendo impossibile aumentare la temperatura nella preparazione della tisana, possiamo aumentare i tempi di ebollizione e aggiungere un elemento grasso.

In particolare consigliamo di:

  • utilizzare sempre lo stesso pentolino, che abbia un tappo con una buona tenuta;
  • portare ad ebollizione 250 ml di acqua, in cui verranno versati 3/5 gr di canapa, che deve essere ben sminuzzata;
  • aggiungere un cucchiaio di latte di mucca o di soia;
  •  bollire per una ventina di minuti, a fuoco lento, sempre con il tappo;
  • lasciare freddare leggermente, filtrando e dolcificando a piacere.

A seguito di questa procedura di preparazione potrete godere a pieno di tutto il gusto e degli effetti rilassanti della vostra tisana alla canapa.

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