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Twaxing, per un effetto molto…”high”!

Con l’espansione del mercato della cannabis e con la diffusione dell’utilizzo di concentrati, emergono sempre più tecniche “innovative” per assumere marijuana. Il twaxing è una di queste, anche se in realtà si tratta di una modalità di assunzione già utilizzata in passato. L’uomo, infatti, ha aggiunto hashish e altri concentrati per secoli nelle canne, soprattutto nei Paesi come l’Olanda. Tuttavia, a questa pratica non era mai stato dato un vero nome, fino al 2018. Con il tempo il termine twaxing si è diffuso sempre di più tra gli appassionati di cannabis, grazie alla sua capacità di potenziare una semplice canna o di aggiungere forza extra al tiro della pipa.

In questo articolo scoprirete cos’è esattamente il twaxing, come si fa e perchè dovreste provarlo. Continuate a leggere!

Cos’è il twaxing?

Il termine “twaxing” è stato coniato nel 2018 da un utente su Massroots, un social network dedicato alla comunità della cannabis. Il twaxing comporta l’utilizzo di wax, olio, hash, kief o qualsiasi altro tipo di concentrato di cannabis, per dare una potenza maggiore ad una canna, una pipa o un bong. I concentrati si possono applicare all’interno della canna, in mezzo al fiore di cannabis, o all’esterno e intorno alla punta. Grazie a questa tecnica, le canne bruceranno molto più lentamente data la consistenza più spessa del concentrato. Inoltre, darà una spinta al solito “sballo“, rilasciando effetti decisamente più forti. 

Negli ultimi anni si è particolarmente diffuso il commercio di concentrati di cannabis, in quanto possono offrire livelli di THC superiori al 70%. Inoltre, per avere un effetto decisamente high, è necessaria solo una piccola quantità di concentrato.

Come si fa il twaxing?

In realtà ci sono diversi modi per fare il twaxing. I concentrati più utilizzati normalmente sono il kief e lo shatter. Tuttavia i consumatori di cannabis possono aggiungere altri derivati dal BHO, come l’olio di hashish o cere più morbide. Il twaxing è una tecnica utilizzata soprattutto dagli esperti e dai consumatori abituali, in quanto rilascia un potente effetto di “sballo“. Vediamo di seguito quali sono le modalità più utilizzate.

Corona di cristalli per la pipa

Se avete a disposizione un grinder per l’erba con cui triturare i fiori, è probabile che avrete del polline accumulato nello scompartimento inferiore. Basterà estrarlo e metterlo sopra il braciere della pipa.

Twaxing all’interno della canna

Scaldate lo shatter quanto basta per renderlo sufficientemente malleabile e fate una specie di lungo spaghetto. Preparate un letto di erba, aggiungete il concentrato e ricopritelo con dell’altra erba. Fate attenzione a non lasciar tracce di concentrato sulla cartina, in quanto potrebbe bruciare in maniera irregolare.

Twaxing all’esterno della canna

Il twaxing all’esterno della canna è un altro metodo che vi permette di godere degli effetti extra high. Vi basterà rollare una bella canna piena d’erba. In seguito, preparate lo spaghetto di shatter con le dita. Il passaggio più importante è quello di avvolgere a spirale lo spaghetto di shatter attorno alla canna. In questo modo la combustione sarà più lenta e regolare. Questo metodo lo potete utilizzare con qualsiasi concentrato a scelta.

Una spolverata sulla canna

Dopo aver aggiunto alla vostra canna un’appiccicosa spirale di cera, potete aggiungere anche una spolverata di kief per una fumata unica e indimenticabile. Il kief altro non è che un insieme di tricomi separati dalle parti vegetali della pianta di cannabis, in modo particolare dalle cime. Cospargere l’esterno della canna con dell’olio di hashish e in seguito applicate una spolverata di kief. Fate attenzione però, non sempre queste canne si fumano bene, nonostante abbiano un aspetto straordinario.

Twaxing sul braciere

Il principio non è molto diverso dall’eseguire il twaxing su una canna. Potrete avere i concentrati in cima ad un braciere pieno, oppure avvolti attorno a delle cime grandi prima che vengano inserite nel braciere. Il primo metodo è considerato l’opzione principale per principianti, mentre il secondo richiede una certa precisione.

Per il concentrato in cima ad un braciere pieno, basta lavorare la cera (wax), dividendola in piccoli pezzettini e distribuendola uniformemente.

Per la seconda opzione, invece, basterà avvolgere il concentrato (shatter) attorno alla cima di cannabis prima di inserirle nel braciere. Una volta ricoperta sufficientemente, potete metterla sul braciere e gustarla. Questo metodo è considerato una “modalità esperta” di twaxing, data la precisione che richiede.

Perchè provare il twaxing?

Oltre a provarlo per pura curiosità, il vantaggio che offre il twaxing è certamente un high molto più forte. I concentrati come lo Shatter o il Wax provocano effetti travolgenti, in quanto possono raggiungere concentrazioni di cannabinoidi fino all’80%.

Normalmente i concentrati si consumano con un vaporizzatore o con i dab rig. Tuttavia, se siete appassionati di canne o volete semplicemente provare un metodo alternativo, potete provare il twaxing. Questo metodo è ideale soprattutto per coloro che non riescono a rinunciare al piacere di fumare cannabis.

Conclusioni

Il twaxing non è certamente il metodo più efficace per consumare concentrati cannabici. Esso, infatti, unisce concentrati di cannabis, cartine e cime, pertanto vengono inalati più componenti quando si fuma. Inoltre, è sconsigliato per i principianti. I concentrati possono anche gocciolare quando vengono inseriti attorno alla canna; è fondamentale, quindi, fare attenzione dato che lo shatter caldo può ustionare.

E’ sicuramente un’esperienza esaltante per coloro che preferiscono i sistemi tradizionali di assunzione attraverso il fumo. Pronti per uno sballo indimenticabile? Siamo certi che non vi deluderà!

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