congelaweed

L’azienda americana “Air Products“, in collaborazione con l’Università della Virginia, sostiene una sperimentazione che potrebbe rappresentare il futuro per la conservazione dei cannabinoidi e dei terpeni. Si tratta del congelamento criogenico della canapa, dal momento della sua raccolta sino all’estrazione e alla lavorazione finale. Ma scopriamo di cosa si tratta esattamente!

Congelamento criogenico della canapa

Michael Himes, esperto a capo del team di Ricerca e Sviluppo Commerciale di Air Products, ha dichiarato che questa ricerca dimostrerà i molti benefici che il congelamento criogenico può avere per l’industria della canapa industriale. 

“La nostra esperienza e la nostra tecnologia avanzata hanno fornito soluzioni che cambiano i giochi per coloro che operano nel settore biotecnologico e alimentare, e non vediamo l’ora di collaborare con coloro che operano nell’industria della canapa per migliorare l’efficacia e l’efficienza dei loro processi”.

Il dottor Bryan Berger, professore associato di Ingegneria Chimica e Biomedica dell’Università della Virginia, lavorerà a stretto contatto con il laboratorio di tecnologia dell’azienda per studiare gli effetti dell’uso di criogeni, come l’azoto liquido, sulla quantificazione, la composizione chimica e i profili dei cannabinoidi trovati nella canapa usata in applicazioni industriali e mediche.

Il professor Berger è anche il co-fondatore di Fiacre Enterprises, che fornisce semi di canapa industriale di alta qualità ai coltivatori, oltre a competenze nella coltivazione, nella lavorazione e nello sviluppo di prodotti.

“Attraverso questo lavoro con Air Products, il team prevede di studiare profili di lavorazione criogenica che colmino le lacune di conoscenza e forniscano le migliori pratiche per massimizzare il valore immediatamente trasferibile ai coltivatori e ai trasformatori di canapa che cercano di ottimizzare la resa dei loro prodotti”, ha concluso Berger.

L’idea principale è quella di conservare intatti i profili sia dei cannabinoidi che dei terpeni contenuti nelle foglie e nelle infiorescenze e di mantenerli assolutamente intatti fino all’estrazione dei principi attivi desiderati.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Carrello