cbd svapo effetti

CBD da svapare: effetti collaterali

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Il CBD svapo è una tendenza in rapida crescita che combina i benefici del cannabidiolo (CBD) con l’efficacia delle sigarette elettroniche. Questo metodo, noto anche come vaping, consente di assumere il CBD in modo rapido e diretto, con effetti immediati grazie all’inalazione. In questo articolo esploreremo gli effetti del CBD svapo e come funziona.

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Cosa sono i liquidi CBD per la sigaretta elettronica?

I liquidi CBD, noti anche come e-liquid o vape oil, sono fluidi utilizzati nelle sigarette elettroniche contenenti cannabidiolo (CBD), un composto non psicoattivo derivato dalla pianta di cannabis. Questi liquidi vengono creati combinando il CBD con una base di glicole propilenico (PG) e glicerina vegetale (VG), simile ai normali liquidi per e-cig, ma con l’aggiunta di CBD. Gli aromi possono essere naturali o sintetici, spesso derivati dai terpeni della canapa.

Come vengono prodotti i liquidi CBD?

I liquidi CBD vengono prodotti attraverso due principali metodi di estrazione: l’estrazione con solventi e l’estrazione con CO2 supercritica. Quest’ultimo metodo garantisce un prodotto di alta qualità, disponibile sia come isolato di CBD puro che come CBD a spettro completo. L’isolato viene diluito in una base di e-liquid per ottenere il prodotto finale. La maggior parte dei liquidi CBD contiene una maggiore quantità di glicole propilenico per favorire una migliore miscelazione e una temperatura di vaporizzazione ideale per il CBD.

 

Cosa significa “svapare”?

Se consultiamo il dizionario, il termine “svapare” si riferisce all’atto di fumare una sigaretta elettronica, la quale produce vapore acqueo invece di fumo.

Il vocabolo “e-cigarette” è stato coniato nel 2003, ma è stato ufficialmente riconosciuto solo nel 2014 con l’inclusione nel vocabolario Oxford, divenendo “parola dell’anno” nello stesso periodo.

In Italia e altrove, migliaia di fumatori hanno sfruttato l’opportunità di provare la sigaretta elettronica come alternativa al fumo tradizionale o per smettere del tutto. Molte imprese hanno avviato nuove attività legate alla vendita di sigarette elettroniche, ribattezzate “dispositivi da vaping”, per differenziarle chiaramente dalle sigarette tradizionali e dai loro danni collaterali.

Ma è davvero salutare svapare? È importante fare chiarezza. Anche se lo svapo non comporta la combustione tipica delle sigarette, la nicotina rimane comunque cancerogena, poiché può infiammare i bronchi e favorire la neoangiogenesi, ossia la formazione di nuovi vasi che agevolano la diffusione delle cellule cancerogene.

Nonostante ciò, numerosi studi scientifici concordano nel riconoscere che le sigarette elettroniche rappresentano una significativa riduzione del danno per i fumatori.

Un’indagine pubblicata nel febbraio 2017 sulla rivista “Annals of Internal Medicine” ha dimostrato che sostituire le sigarette tradizionali con quelle elettroniche permette di ridurre notevolmente le sostanze cancerogene presenti nel corpo.

Tuttavia, è importante sottolineare che, se le sigarette elettroniche con nicotina possono essere un valido aiuto per chi cerca di smettere di fumare, per chi non ha mai fumato le sigarette tradizionali, potrebbero addirittura rappresentare un rischio, inducendo una dipendenza successiva.

CBD svapo: la vaporizzazione

Sono molteplici gli studi scientifici che confermano i benefici della somministrazione orale di oli contenenti cannabidiolo, riconosciuti per le loro proprietà antispasmodiche, ansiolitiche, antinfiammatorie ed antiepilettiche. La vaporizzazione si configura come il metodo di assunzione più affidabile ed efficace per garantire l’integrità di questa molecola.

Questo perché l’inalazione del CBD attraverso il sistema respiratorio consente di potenziarne gli effetti, con un rapido manifestarsi degli stessi. La pratica della vaporizzazione ha dimostrato di essere il modo più efficace per somministrare il CBD, consentendo al principio attivo di raggiungere rapidamente i polmoni e quindi il circolo sanguigno. Al contrario, l’uso convenzionale del fumo risulta dannoso per l’organismo a causa delle numerose sostanze potenzialmente tossiche generate dalla combustione.

Questo approccio permette di beneficiare appieno delle proprietà del CBD, assicurando un’alta biodisponibilità. Attualmente, gli e-liquid CBD sono disponibili in diverse varianti e concentrazioni per soddisfare le esigenze dei consumatori.

Il CBD non ha un chiaro punto di ebollizione, ma tende a vaporizzarsi intorno ai 160-180°C. È importante considerare che viene vaporizzato a temperature più basse di queste quando si utilizza un e-liquid CBD. Nei liquidi contenenti CBD, non è solo il CBD a essere coinvolto, ma anche i terpeni, ognuno con il proprio punto di ebollizione. I liquidi a spettro completo includono una varietà di terpeni e vaporizzarli alla temperatura ottimale consente di preservarli.

Di seguito sono elencati alcuni dei terpeni più comuni e i loro punti di ebollizione:

  • Limonene: 176˚C
  • Humulene: 198˚C
  • Pinene: 155˚C
  • Linalool: 198˚C
  • Caryophyllene: 160˚C
  • Myrcene: 168˚C

Le sigarette elettroniche di solito consentono di regolare la temperatura per raggiungere gli effetti desiderati. Tuttavia, è possibile vaporizzare queste sostanze anche a una temperatura più bassa per un’esperienza più delicata e meno irritante per i polmoni.

CBD svapo effetti e i benefici

L’assorbimento di CBD attraverso l’inalazione è istantaneo ed è efficace anche con dosi ridotte. Subito dopo l’inalazione, il CBD raggiunge i polmoni e viene assorbito direttamente nel flusso sanguigno, senza passare attraverso il sistema digestivo. Tramite la circolazione sanguigna, le molecole di CBD si diffondono in tutto il corpo. Gli effetti a lungo termine sono ancora oggetto di studio, ma sappiamo con certezza che il CBD possiede una vasta gamma di proprieta terapeutiche.

Uno degli effetti dello svapo cbd più comuni della vaporizzazione di e-liquid CBD è la riduzione della sonnolenza. Esatto, hai capito bene! Il cannabidiolo ha dimostrato di promuovere il sonno se assunto in dosi di circa 160 mg. Tuttavia, con microdosi, si è osservato che non induce sonnolenza, ma anzi favorisce la vigilanza. Inoltre, alcuni studi hanno evidenziato che l’inalazione del CBD tramite sigaretta elettronica può essere più efficace nel trattare l’ansia e la depressione.

Questo metodo di somministrazione è particolarmente apprezzato dai consumatori soprattutto per l’assenza di nicotina e per la possibilità di aiutare a combattere la dipendenza da essa. La sigaretta elettronica, infatti, oltre a fornire tutti i benefici del CBD, consente di mantenere la gestualità tipica del fumatore, senza però produrre combustione.

Quanto si può “svapare”?

Molti frequenti consumatori di e-liquid CBD preferiscono utilizzarlo con una certa frequenza nel corso della giornata. Altri, invece, preferiscono consumare una quantità maggiore di CBD in un’unica sessione, piuttosto che distribuirlo nell’arco della giornata.

Il cannabidiolo non presenta particolari reazioni avverse, come confermato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Tuttavia, è importante considerare sia la familiarità di una persona con il CBD che il motivo per cui lo assume.

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Domande frequenti

CBD Svapo, quale è il Wattaggio necessario?

Il consenso generale per la potenza ideale nello svapare il liquido CBD è di 10-30 watt. Questo intervallo consente di ottenere un’esperienza di svapo ottimale, massimizzando gli effetti del CBD senza compromettere la qualità del vapore.

Problemi con dispositivi non regolabili

Se il tuo dispositivo per il vaping non consente di regolare il wattaggio o inizia a svapare a una potenza superiore di default, potresti riscontrare problemi. L’uso di un wattaggio troppo alto può surriscaldare il liquido CBD, deteriorandone i benefici e producendo un sapore sgradevole.

Se svapo CBD, posso fallire un test antidroga?

Quando si utilizza il CBD in forma di vape, è improbabile che si fallisca un test antidroga. Questo perché la maggior parte dei test antidroga standard non è progettata per rilevare il CBD.

Tuttavia, è importante essere consapevoli di alcuni fattori:

  1. Presenza di THC: alcuni prodotti a base di CBD possono contenere tracce di THC (tetraidrocannabinolo), il principale composto psicoattivo della cannabis. Se il prodotto di CBD che stai utilizzando contiene THC in quantità sufficienti, c’è una possibilità che il test antidroga rilevi il THC, portando a un risultato positivo. Assicurati di scegliere prodotti di CBD che dichiarano chiaramente di essere privi di THC o con livelli di THC inferiori allo 0,3%.
  2. Qualità del prodotto: la qualità e la purezza del prodotto di CBD possono variare tra i produttori. Alcuni prodotti possono essere contaminati con THC o altri cannabinoidi. Optare per prodotti di CBD da marchi rispettabili che forniscono certificazioni di terze parti può ridurre il rischio di contaminazione.
  3. Tipo di test antidroga: i test antidroga variano in termini di sensibilità e specificità. Alcuni test possono essere più inclini a rilevare tracce di THC rispetto ad altri. Informarsi sul tipo di test che verrà utilizzato può aiutarti a comprendere meglio il rischio potenziale.

In conclusione, l’uso di CBD in vape non dovrebbe generalmente causare un fallimento in un test antidroga, a meno che il prodotto non contenga THC in quantità rilevabili. Per minimizzare il rischio, scegli prodotti di CBD di alta qualità e verifica le etichette e i certificati di analisi per assicurarti che siano privi di THC.

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