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cannabis e fertilità

Cannabis e fertilità: l’erba incide sul concepimento?

Definizione di infertilità

Il possibile rapporto tra consumo di cannabis e fertilità è un argomento che sta attirando crescente attenzione, anche perché interessa molte coppie in Italia. Per infertilità si intende generalmente la difficoltà a ottenere una gravidanza dopo un periodo prolungato di rapporti sessuali regolari e non protetti, pari a circa due anni. Questa condizione riguarda una percentuale significativa delle coppie in età fertile, stimata tra il 12% e il 15%, e le possibilità di concepimento tendono a ridursi progressivamente con il passare del tempo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità distingue diverse situazioni legate alla difficoltà riproduttiva. Si parla di sterilità primaria quando una coppia non è mai riuscita a concepire nonostante almeno due anni di tentativi. La sterilità secondaria, invece, riguarda le coppie che, dopo aver avuto una prima gravidanza, non riescono a ottenerne un’altra nei due anni successivi. Con il termine infertilità si fa riferimento ai casi in cui la gravidanza inizia, ma non arriva al suo completamento.

Le cause possono dipendere da fattori maschili, femminili oppure da una combinazione di entrambi. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, una quota rilevante dei casi è attribuibile in misura simile all’uomo o alla donna, mentre una parte resta priva di una causa identificabile: in questi casi si parla di infertilità idiopatica.

Le cause dell’infertilità

Il progressivo calo della fertilità è influenzato anche dalla scelta sempre più diffusa di rinviare la ricerca del primo figlio a un’età più avanzata, spesso per ragioni economiche o professionali. A ciò si aggiungono altri fattori che possono compromettere la capacità riproduttiva, tra cui:

  • utilizzo di sigarette;

  • consumo eccessivo di bevande alcoliche;

  • esposizione prolungata a sostanze inquinanti;

  • livelli elevati di stress psicofisico.

Interazione tra cannabis e fertilità

Per un corretto funzionamento riproduttivo è essenziale, negli uomini, produrre spermatozoi vitali e in buona quantità, mentre per le donne è fondamentale che l’ovulazione avvenga regolarmente. In questo contesto entra in gioco il sistema endocannabinoide (SEC), una rete di recettori e sostanze presenti in molte aree del corpo, incluso l’apparato riproduttivo.

  • Nelle donne: il SEC è stato rilevato nei fluidi e nei tessuti dell’apparato riproduttivo femminile, suggerendo un possibile ruolo nei meccanismi legati alla gravidanza. Tuttavia, le ricerche sono ancora in corso;

  • Negli uomini: uno studio del 2019 ha evidenziato la presenza di un sistema endocannabinoide completo anche nei testicoli, indicando che potrebbe influire significativamente sulla produzione e sulla funzionalità degli spermatozoi.

Di conseguenza, la ricerca scientifica sta esplorando gli effetti della cannabis sulla funzionalità del sistema riproduttivo in entrambi i sessi.

Cannabis e fertilità maschile

Esaminiamo come la cannabis possa influenzare la fertilità maschile, basandoci su recenti ricerche:

Influenza sulla qualità dello sperma

Uno studio ha esaminato 1.215 uomini danesi, trovando che il consumo di marijuana potrebbe ridurre del 29% il numero di spermatozoi. Inoltre, un’altra ricerca su topi ha dimostrato che l’uso cronico di edibili a base di cannabis potrebbe causare una diminuzione nel numero e nella motilità degli spermatozoi. Smettere di fumare canne dopo anni potrebbe quindi essere una strategia importante per chi cerca di migliorare la propria fertilità.

Effetti sulla motilità degli spermatozoi

Uno studio del 2006 ha analizzato campioni di sperma esposti al THC, osservando un calo significativo della motilità progressiva in tutti i casi analizzati, con un impatto maggiore nei campioni inizialmente più deboli.

Libido e cannabis

Una ricerca pubblicata nel 2017 ha evidenziato che gli uomini che consumano cannabis hanno una frequenza di rapporti sessuali settimanali superiore del 95% rispetto ai non consumatori, suggerendo un possibile incremento della libido.

Cannabis e livelli ormonali

Un altro studio del 2017, che ha coinvolto 1.577 soggetti, non ha riscontrato differenze significative nei livelli di testosterone tra consumatori e non consumatori di cannabis.

Cannabis e fertilità femminile

Il rapporto tra cannabis e fertilità femminile è stato oggetto di diverse ricerche, che hanno analizzato possibili effetti sulla funzione riproduttiva, sull’attività ormonale e sulla sfera sessuale.

Effetti sull’ovulazione

Alcuni studi recenti hanno evidenziato che livelli elevati di THC potrebbero interferire con la qualità degli ovociti e con le prime fasi dello sviluppo embrionale. Questa possibile alterazione può incidere negativamente sul potenziale riproduttivo, riducendo le probabilità di formazione di embrioni sani.

Cannabis e libido femminile

Per quanto riguarda la libido, alcune indagini hanno riportato risultati differenti. In diversi casi, il consumo di cannabis è stato associato a un miglioramento della risposta sessuale femminile. Una ricerca condotta su un campione di donne ha osservato un aumento del desiderio, una maggiore soddisfazione orgasmica e una riduzione del dolore durante i rapporti tra le consumatrici.

Impatto sugli ormoni femminili

La cannabis potrebbe inoltre interferire con l’equilibrio ormonale coinvolto nella fertilità. Alcune evidenze suggeriscono che il suo consumo possa influenzare la regolazione delle gonadotropine, con possibili ripercussioni sui livelli di estrogeni e progesterone, due ormoni essenziali per il ciclo mestruale, l’ovulazione e la capacità riproduttiva. Per questo motivo, l’interruzione dell’uso di cannabis potrebbe rappresentare un fattore favorevole per chi sta cercando una gravidanza.

Conclusione sull’uso della cannabis e fertilità

Molti esperti sostengono che il THC possa avere un impatto negativo sulla fertilità. Tuttavia, i risultati degli studi sull’uso della cannabis light e i suoi effetti sulla riproduzione rimangono inconcludenti. Sono quindi necessarie ulteriori ricerche per ottenere risposte più dettagliate sulla correlazione tra l’uso di cannabis e la fertilità.

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Domande frequenti su cannabis e fertilità

Quanto incide il fumo sulla fertilità?

Il fumo ha un impatto significativo sulla fertilità sia negli uomini che nelle donne. Ecco come incide:

Fertilità femminile

  1. Qualità degli ovuli: il fumo può danneggiare gli ovuli e ridurre la loro qualità;
  2. Riserva ovarica: le donne che fumano tendono ad avere una riserva ovarica ridotta;
  3. Funzione delle tube di Falloppio: il fumo può danneggiare le tube, aumentando il rischio di gravidanze ectopiche;
  4. Ciclo mestruale: il fumo può causare irregolarità nel ciclo mestruale, rendendo più difficile il concepimento;
  5. Menopausa precoce: le donne fumatrici possono andare incontro alla menopausa alcuni anni prima rispetto alle non fumatrici.

Fertilità maschile

  1. Qualità dello sperma: il fumo può ridurre la qualità dello sperma, influenzando negativamente la motilità, la morfologia e la concentrazione degli spermatozoi;
  2. Danni al DNA: gli spermatozoi dei fumatori hanno un rischio maggiore di danni al DNA, il che può influenzare negativamente il concepimento e aumentare il rischio di aborti spontanei;
  3. Conta spermatica: gli uomini che fumano spesso hanno una conta spermatica inferiore rispetto ai non fumatori;
  4. Disfunzione erettile: il fumo può contribuire alla disfunzione erettile.

Cosa influisce sulla fertilità?

La fertilità può essere influenzata da una serie di fattori, legati allo stile di vita, alla salute e all’ambiente:

Stile di vita

    • Fumo;
    • Alcol;
    • Dieta;
    • Peso corporeo;
    • Attività fisica;
    • Stress.

Salute

    • Età;
    • MST (Infezioni non trattate che danneggiano il sistema riproduttivo);
    • Condizioni mediche (come PCOS, endometriosi, fibromi, varicocele, disfunzioni tiroidee);
    • Farmaci.

Anche esposizioni ambientali eccessive a pesticidi, solventi industriali, l’inquinamento e le radiazioni possono influenzare la fertilità, oltre a condizioni genetiche ereditarie e stati di ansia e depressione.