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Coltivazione SCROG: cos’è e quali sono i vantaggi

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Per coltivare la cannabis esistono moltissimi metodi. Tra questi troviamo il metodo di coltivazione SCROG (abbreviazione di Screen of Green, ossia schermo verde). Si tratta di una delle tecniche più usate da chi vuole ottimizzare lo spazio a disposizione e massimizzare la produzione floreale, specialmente nelle coltivazioni di cannabis Indoor. Lo SCROG permette di sfruttare al massimo la luce e la superficie, rendendo le chiome più uniformi ed orizzontali. Inoltre, questa tipologia di coltivazione offre molteplici vantaggi.

In questo articolo vi spiegheremo che cosa si intende esattamente per metodo di coltivazione SCROG, come si applica e quali sono i vantaggi che offre. Continua a leggere per scoprirne di più!

Cos’è il metodo di coltivazione SCROG?

Normalmente, se lasciate crescere liberamente, le piante di cannabis tendono a svilupparsi verso l’alto, piuttosto che orizzontalmente. Lo Screen of Green è una delle tante tecniche di coltivazione concepite per limitare la naturale crescita verticale della cannabis. Questo sistema prevede l’utilizzo di apposite reti, che servono a controllare e guidare lo sviluppo delle piante.

La tecnica SCROG offre molta flessibilità e può essere adattata a qualsiasi tipo di coltura. Tuttavia, è fondamentale conoscere bene questo metodo di coltivazione, in quanto le piante devono essere potate e piegate per guidarle nelle loro ramificazioni e direzionarle al di sotto della rete. Queste potature iniziali e le successive manovre di manutenzione sono essenziali per ottenere i migliori risultati.

Lo scopo della coltivazione SCROG, infatti, è quello di innalzare i rami più bassi e, allo stesso tempo, abbassare quelli situati nella parte alta della pianta, in maniera da ottenere una chioma uniforme ed una migliore distribuzione della luce su ogni cima. Durante la fase vegetativa, questa tecnica permette di controllare la crescita fogliare e di utilizzare al meglio gli spazi limitati della grow room o del giardino. Successivamente, durante la fioritura, lo SCROG garantirà un’esposizione solare omogenea su tutta la chioma, favorendo lo sviluppo delle cime e massimizzando il rendimento finale.

Come funziona la coltivazione SCROG

Allestire una coltivazione con SCROG è piuttosto semplice. I coltivatori indoor possono acquistare online schermi personalizzati, studiati appositamente per questa tecnica. Nel caso si utilizzi un armadio o un grow box, basterà agganciare la griglia ai quattro angoli dell’armadio, a pochi centimetri sopra le parti apicali delle piante.

Le ultime potature devono avvenire entro le prime due settimane di fioritura, quando la griglia è ormai completamente coperta. Le ramificazioni al di sotto della della rete sono inutili e devono, quindi, essere rimosse gradualmente, per evitare di stressare eccessivamente le piante.

A seconda dello spazio utilizzato, le griglie possono essere di piccole o grandi dimensioni. I professionisti possono anche costruirsi da soli la griglia per la coltivazione SCROG, utilizzando le classiche reti metalliche per pollai o giardini. Basterà tagliarla su misura e fissarla con alcune fascette al di sopra delle piante. L’importante è avere reti con fori di alcuni centimetri, in modo che i rami possano comodamente entrare e crescere, senza essere bloccati.

E’ necessario posizionare la rete in modo da coprire tutta la superficie illuminata. Bisogna fare molta attenzione, però, alla crescita delle piante sotto la lampada, in quanto le ramificazioni tendono a crescere velocemente per raggiungere la luce. E’ essenziale, quindi, curvare e piegare i rami ogni giorno per evitare che si brucino sotto la lampada.

Dopo la terza settimana di fioritura, tutti i rami che non avranno raggiunto la griglia dovranno essere rimossi. Quando si adotta la tecnica di coltivazione SCROG bisogna, inoltre, assicurare una corretta circolazione dell’aria, soprattutto durante la fase di fioritura. Le infiorescenze compatte sono più vulnerabili agli attacchi delle muffe e al marciume delle cime. Pertanto è consigliato posizionare alcuni ventilatori per mantenere costante il flusso d’aria tra le cime più compatte.

Quali sono i vantaggi

Come vi abbiamo accennato nei paragrafi precedenti, la tecnica di coltivazione SCROG offre numerosi vantaggi, quali:

  • Ottimizzazione dello spazio: grazie a questo metodo, i coltivatori riescono ad ottenere raccolti più abbondanti da una singola pianta “scroggata”, cresciuta in uno spazio ristretto. Con una rete, infatti, si possono ottenere i risultati più efficaci in termini di ottimizzazione degli spazi interni. L’intreccio delle foglie consente il dispiegamento dei rami di dimensione uniforme. I coltivatori possono anche unire più piante ed intrecciarle sotto un unico SCROG;
  • Massima esposizione alla luce: con questa tecnica, la pianta riceve un’esposizione alla luce più uniforme. In una coltivazione SCROG, infatti, la luce rimane sospesa direttamente sopra ogni infiorescenza, consentendo l’esposizione di tutti gli steli in germinazione;
  • Resa: grazie ad un’adeguata e uniforme illuminazione, le infiorescenze riusciranno a massimizzare il loro potenziale fotosintetico, diventando più grandi e producendo maggiori quantità di resina. Applicando questa tecnica, il gambo principale e la cima centrale si separeranno in una moltitudine di rami, garantendo una resa ottimale;
  • Aerazione: con questo metodo di coltivazione, la pianta riceve un flusso d’aria adeguato sia sopra che sotto la chioma. L’aggiunta di un ventilatore migliorerà ulteriormente questo vantaggio, riducendo il rischio di agenti patogeni;
  • Maggior controllo della crescita: uno dei problemi più comuni nelle coltivazioni indoor di cannabis è proprio quello di mantenere la pianta uniforme durante la crescita. Lo SCROG permette di mantenere un controllo maggiore durante tutta la crescita della pianta. E’ fondamentale, tuttavia, mantenere una distanza dalla fonte di luce, soprattutto nel caso di lampade HPS.

Quali sono i punti deboli

Come tutte le tecniche, anche la coltivazione SCROG ha dei punti deboli, quali:

  • Crescita a lungo termine: questo metodo necessita di almeno 4-6 settimane per avere rami in crescita distribuiti correttamente sopra la rete. Il numero delle piante, in questo caso, è fondamentale. Due piante, infatti, impiegheranno più tempo per coprire un’area di un metro quadrato rispetto a quattro piante;
  • Manutenzione: durante le prime settimane di coltivazione, è più facile maneggiare le piante e fare una corretta manutenzione. Tuttavia, una volta che i rami emergono dalle fessure della rete, sarà difficile riconfigurare il tuo substrato di coltivazione. Pertanto sarà necessario usare uno spruzzatore per lavare le piante o combattere i parassiti;
  • Utilizzare talee o semi femminizzati: oggi, la maggior parte dei coltivatori utilizza semi o talee femminizzati. Nel caso del metodo di coltivazione SCROG, è un obbligo, per poter definire una cultura omogenea.

Quali varietà utilizzare?

Selezionare le varietà adatte a questo metodo di coltivazione è un altro passo fondamentale per un raccolto di successo. Le piante scelte per lo SCROG devono principalmente avere una crescita laterale piuttosto ampia e rami flessibili, facili da maneggiare, per evitare che si spezzino facilmente. Le piante di cannabis che soddisfano queste caratteristiche sono generalmente di varietà Sativa. Tuttavia, dato il loro lungo periodo di fioritura, che va da 10 a 12 settimane, spesso vengono scelte varietà ibride. Tra le varietà più utilizzate della tecnica SCROG troviamo AmnesiaAK-47 e Lemon Haze.

Conclusioni

Prima di iniziare una coltivazione di cannabis, è fondamentale conoscere bene la tecnica, le piante utilizzate, ma anche i vantaggi e i punti deboli. Questo ci permette di prestare più attenzione e di fare il possibile per avere un risultato soddisfacente. 

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