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Contrattura muscolare: il CBD è una soluzione efficace?

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A chi non è mai capitato di avere una contrattura muscolare? Più o meno forte che sia, può capitare a tutti, soprattutto a coloro che praticano molto sport. Non si tratta di una condizione grave, tuttavia è sicuramente fastidiosa e talvolta può compromettere le nostre azioni quotidiane. Essendo nella maggior parte dei casi un disturbo di lieve entità, la terapia più efficace è sicuramente il riposo. Questo, di norma, permette di guarire completamente nel giro di 5-7 giorni. Tuttavia c’è un altro metodo che gli esperti hanno scoperto essere efficace per il trattamento di una contrattura muscolare: il CBD.

Gli effetti miorilassanti del cannabidiolo, insieme alla sua azione antinfiammatoria, sono la soluzione perfetta per una guarigione rapida e completa. Ma vediamo con esattezza cos’è la contrattura muscolare e come può aiutare il CBD nel suo trattamento. Continuate a leggere per saperne di più!

 

 

 

Cos’è la contrattura muscolare

La contrattura muscolare è una lesione muscolare causata da una contrazione involontaria e improvvisa di uno o più muscoli scheletrici. Il muscolo coinvolto si irrigidisce e aumenta il volume delle fibre (ipertonia), tanto da poterlo chiaramente percepire al tatto.
La contrattura rappresenta un atto di difesa messo in atto dal nostro corpo nel momento in cui il tessuto muscolare viene sollecitato oltre il suo limite di sopportazione fisiologico.

Questa lesione muscolare rappresenta un disturbo che viene definito lieve e sopportabile, sicuramente meno grave di uno stiramento e di uno strappo muscolare. La contrattura, infatti, è caratterizzata solamente da un aumento del tono del muscolo contratto e non da un danneggiamento del tessuto.

Generalmente, i muscoli più colpiti sono:

  • muscoli gemelli e muscolo soleo, bicipite femorale (gambe e ginocchio);
  • muscolo sartorio e muscoli adduttori (coscia);
  • muscolo trapezio (spalla e collo);
  • muscoli lombari e dorsali (schiena).

I sintomi più comuni di una contrattura muscolare sono:

  • dolore muscolare modesto lungo tutta la zona interessata
  • mancanza di elasticità muscolare e sensazione di rigidità
  • aumento del tono muscolare
  • tensione
  • limitazione nei movimenti
  • impossibilità di utilizzare il muscolo interessato
  • lividi

Spesso, una contrattura può essere facilmente scambiata per un crampo muscolare, a causa della sintomatologia molto simile. Tuttavia, la contrattura si distingue per alcuni aspetti, come: la causa d’insorgenza, i tempi di guarigione più lunghi, il tipo di dolore meno violento e l’impatto sull’attività in corso.

Alcuni soggetti possono, inoltre, confondere la contrattura con uno stiramento, in quanto sono entrambi caratterizzati da aumento del tono muscolare. La differenza principale è la presenza di un allungamento delle fibre muscolari (elongazione) nel caso di stiramento, cosa non riscontrabile, invece, nel caso di contrattura.

Come vi abbiamo accennato nei paragrafi precedenti, le contratture muscolari sono più frequenti negli sportivi. Tuttavia, chiunque faccia movimenti bruschi sovraccaricando una zona del corpo in particolare può incorrere in una contrattura. Per questo motivo, le cause possono essere divise in “sportive” e “non sportive”. Vediamole di seguito!

Cause “sportive”:

  • Sforzo muscolare intenso
  • Debolezza muscolare
  • Movimento improvviso e/o involontario
  • Riscaldamento non adeguato
  • Allenamento non adeguato alla preparazione fisica
  • Mancanza di coordinazione nei movimenti

Cause “non sportive”:

  • Lavori pesanti
  • Gravidanza
  • Età dello sviluppo
  • Squilibri muscolari
  • Postura scorretta o squilibri posturali
  • Scarsa attività fisica
  • Peso corporeo eccessivo
  • Infezioni che coinvolgono la muscolatura

Talvolta, quando parliamo di cause “non sportive”, si possono aggiungere altre situazioni, che possono a loro volta favorire la comparsa di contratture muscolari. Tra queste troviamo:

  • disidratazione e squilibri elettrolitici (carenza di magnesio, potassio, calcio e sodio, sali minerali);
  • disturbi circolatori e malattie metaboliche (arteriopatie periferiche, diabete, ecc);
  • patologie muscolari e/o del sistema nervoso (come parkinson, epilessia e sclerosi multipla);
  • problematiche articolari croniche (ad esempio artrite e artrosi) o arti asimmetrici;
  • prolungata esposizione al freddo (riduce l’afflusso di sangue al muscolo coinvolto e rallenta gli scambi elettrolitici);
  • riposo non adeguato (un cuscino che non supporta correttamente i muscoli cervicali e del collo, può facilmente provocare torcicollo);
  • stress eccessivo e prolungato (può favorire l’irrigidimento e la contrattura, soprattutto dei muscoli della curva cervicale e lombare).

 

Come abbiamo visto, il riposo è la terapia principale per una contrattura muscolare. Tuttavia è possibile accelerare la guarigione seguendo alcuni accorgimenti e consigli:

  • seguire una riabilitazione adeguata;
  • allungare la muscolatura attraverso specifici esercizi di stretching;
  • praticare attività aerobica per favorire l’afflusso di sangue nella zona interessata;
  • applicare impacchi caldi, fanghi o fasce termiche autoriscaldanti, per sciogliere le fibre muscolari. Anche il ghiaccio può essere utile per limitare il dolore appena dopo l’infortunio;
  • praticare tecniche di rilassamento per ridurre la tensione muscolare;
  • utilizzare fitoterapici come ad esempio creme a base di artiglio del diavolo o arnica;
  • mantenere una corretta idratazione e consumare alimenti o integratori contenenti principi antiinfiammatori, come omega 3 (sgombro, salmone, tonno, oli vegetali), antiossidanti (vitamine, minerali, polifenoli).

Naturalmente, nel caso in cui i rimedi “casalinghi” non siano abbastanza efficaci, è necessario richiedere l’intervento di uno specialista, che provvederà ad abbinare trattamenti specifici ed eventuali cure farmacologiche.

 

In che modo il CBD può aiutare?

Il CBD è un antinfiammatorio naturale, che aiuta a ridurre i sintomi dell’infiammazione muscolare. La contrattura è un sintomo di infiammazione, che provoca spasmi muscolari. Il cannabidiolo ha dimostrato la sua efficacia nel prevenire questi spasmi, inibendo la risposta infiammatoria e stimolando il sistema endocannabinoide.

Mentre il CBD da solo lavora per rilassare i muscoli, diversi studi hanno affermato che una combinazione di CBD e THC sarebbe più efficace. Tuttavia, ad oggi la cannabis non è un trattamento approvato dal punto di vista medico per gli spasmi muscolari e sono necessarie ulteriori ricerche. Nonostante il numero limitato di studi che hanno esaminato la correlazione tra CBD e spasticità muscolare, il cannabidiolo ha dimostrato la sua potenziale efficacia.

Il meccanismo d’azione del CBD per la contrattura muscolare non è ancora chiaro, ma è mediato attraverso una serie di meccanismi molecolari. Sembra che il CBD attivi i recettori TRPV1, che inibiscono l’efflusso di potassio nei muscoli lisce vascolari. Inoltre, è in grado di rilassare gran parte degli HPA, con una riduzione del tono.

Olio CBD ad uso topico

Esistono diversi metodi assuntivi quando si parla di olio al CBD. Il cannabidiolo ha importanti proprietà antinfiammatorie e analgesiche.

Nel caso delle contratture muscolari, il metodo più efficace è senza dubbio l’applicazione topica dell’olio al CBD, che si effettua tramite massaggi. L’olio si occuperà della zona infiammata, offrendo la giusta quantità di principio attivo.

Ad oggi numerosi studi scientifici hanno confermato le proprietà benefiche del CBD a livello epidermico. Acne, psoriasi, dermatiti, traggono un immediato beneficio dall’applicazione topica del cannabidiolo. Anche nel caso di tensione muscolare, il CBD si è dimostrato efficace. Esso, infatti, contribuisce al rilassamento generale del corpo, accelerando la guarigione dopo un trauma o una lesione e riducendo in maniera evidente qualsiasi stato infiammatorio.

Quando applichiamo l’olio al CBD sulla pelle, i cannabinoidi che si trovano all’interno del prodotto interagiscono con il nostro sistema endocannabinoide e, in particolare, con i recettori CB2 della pelle. Esso non raggiunge il sistema nervoso e il flusso sanguigno, ma agisce in modo periferico sulla alla zona interessata.

Come fare i massaggi con l’olio al CBD

Quando si tratta di massaggi volti a sciogliere le contratture, è bene sottolineare l’importanza di affidarsi ad una persona esperta e qualificata. Tuttavia, una semplice applicazione topica può essere effettuata anche in autonomia, seguendo alcuni accorgimenti. Infatti, ci sono alcuni step da seguire per far sì che l’olio al CBD ci aiuti a ridurre le tensioni.

Innanzitutto parliamo di frizionamento e sfioramento. In questo caso basterà spalmare il prodotto sul palmo delle mani, in quanto servirà a rendere più scorrevole il massaggio, riducendo l’attrito. Successivamente, si può procedere sfregando la zona interessata utilizzando le dita.

Un’altra tecnica utilizzabile è quella della pressione. Mantenendo il palmo della mano semichiuso, sfruttiamo l’azione dei polpastrelli.

Infine, è possibile effettuare messaggi dando dei piccoli pizzicotti sull’area interessata.

Naturalmente, l’intensità dei gesti e delle manipolazioni dipenderà molto dal fastidio e dal dolore percepito durante il trattamento.

 

E’ possibile prevenire una contrattura muscolare? Si, ci sono una serie di fattori che possono predisporre il soggetto o essere addirittura la causa di una contrattura. Di seguito vediamo quali sono i consigli da seguire:

  • prima di ogni attività sportiva, eseguire sempre un adeguato riscaldamento e allungamento muscolare;
  • assicurarsi di avere la giusta preparazione fisica, prima di affrontare uno sforzo prolungato;
  • mantenere la giusta temperatura corporea, soprattutto nei mesi invernali e in caso di sport all’aperto;
  • rispettare i tempi di recupero;
  • assumere una postura corretta e correggere eventuali squilibri muscolari;
  • indossare scarpe e solette adatte ad accompagnare il movimento del corpo, evitando sovraccarichi eccessivi;
  • mantenere una corretta idratazione e un giusto apporto di sali minerali e vitamine.

Controindicazioni

Nonostante siano necessarie ulteriori ricerche a riguardo, il cannabidiolo è senza dubbio un alleato del benessere fisico e mentale. Inoltre, l’applicazione topica comporta pochissime controindicazioni. Sia per quanto riguarda le creme che gli oli al CBD, infatti, si consiglia di testarli su una piccola zona del corpo prima di procedere con un eventuale massaggio, per evitare arrossamenti o eventuali allergie. Tuttavia si tratta di effetti piuttosto rari.

I nostri OLI CBD

Il nostro olio CBD è estratto da varietà di canapa con un alto tasso di CBD e con THC pressoché azzerato, coltivate in maniera organica in Italia, senza uso di pesticidi o erbicidi, per potervi garantire sempre la massima qualità e sicurezza. Utilizziamo Olio di Canapa e non altri solventi per ottenere il miglior equilibrio tra Omega 3 e Omega 6.

E’ realizzato da semi di canapa spremuti a freddo, contenenti Cannabidiolo, Terpeni, Vitamina E e altre molecole di canapa naturalmente presenti nell’estratto.

L’olio è testato in laboratori specializzati e certificati sotto l’aspetto di purezza e sicurezza, sotto severi e stringenti normative imposte dalla certificazione GMP (Good Manufacturing Practices).

Venite a scoprire i nostri oli al CBD sul sito www.cbdtherapydelivery.it.

Vi aspettiamo!

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