cbd dermatite

CBD dermatite: il cannabidiolo è un possibile rimedio?

Conosciuto anche come eczema, la dermatite è la più frequente malattia della pelle non contagiosa. E’ caratterizzato dalla presenza di rilievi o vescicole, desquamazione, prurito e arrossamento. Può comparire in varie parti del corpo e avere diverse grandezze. Le cause che possono determinarla sono molteplici; infatti, esistono molti tipi di eczema, tuttavia si possono distinguere due principali tipologie: eczemi esogeni, ossia causati da fattori aggressivi esterni, ed eczemi endogeni, cioè causati dall’organismo stesso. Grazie alle ricerche effettuate negli ultimi anni, gli esperti hanno rilevato una correlazione tra CBD e dermatite. Sembra, infatti, che il cannabidiolo possa aiutare ad alleviare e trattare i sintomi dell’eczema.

Come? Scopriamolo insieme!

Cos’è la dermatite?

Innanzitutto, è bene conoscere in maniera approfondita il significato di dermatite. Si tratta di un termine generale che descrive un’infiammazione della pelle. La dermatite si manifesta con vari sintomi che possono includere arrossamento, gonfiore, prurito, secchezza, vesciche e desquamazione della pelle. Inoltre, può presentarsi in diverse forme, ognuna con le sue cause specifiche e i suoi sintomi caratteristici. Ecco alcune delle forme più comuni di dermatite:

  1. Dermatite atopica (eczema): questa è una delle forme più comuni di dermatite, particolarmente frequente nei bambini, ma può persistere anche in età adulta. La dermatite atopica è spesso cronica e può fluttuare in gravità. È caratterizzata da pelle secca, pruriginosa e infiammata. Le cause esatte sono sconosciute, ma si ritiene che sia legata a una combinazione di fattori genetici, ambientali e del sistema immunitario;
  2. Dermatite da contatto: questa forma di dermatite si verifica quando la pelle reagisce a qualcosa che la tocca, causando un’eruzione cutanea localizzata. Può essere irritativa (causata dal contatto diretto con sostanze irritanti come detersivi o acidi) o allergica (risposta immunitaria a un allergene come il nichel, alcuni profumi o conservanti);
  3. Dermatite seborroica: questa condizione cronica causa la comparsa di forfora, nonché pelle arrossata e squamosa, spesso nelle aree ricche di ghiandole sebacee come il cuoio capelluto, il viso e la parte superiore del torace;
  4. Dermatite da stasi: si verifica sulle gambe a causa di una cattiva circolazione sanguigna, spesso associata a varicosità o insufficienza venosa cronica. I sintomi includono pelle pruriginosa, arrossata e talvolta ulcerata.

Quanto può durare una dermatite?

La durata di una dermatite può variare notevolmente a seconda del tipo di dermatite, delle cause sottostanti, della risposta al trattamento e dei fattori individuali del paziente. Ecco una panoramica della durata per alcuni tipi comuni di dermatite:

  1. Dermatite atopica: questa forma di dermatite è spesso cronica e ciclica, il che significa che può presentarsi in episodi ricorrenti lungo tutto l’arco della vita di una persona. Gli episodi possono durare da giorni a mesi, e il loro controllo spesso richiede una gestione a lungo termine che include l’uso regolare di emollienti, trattamenti topici e, a volte, terapie più avanzate;
  2. Dermatite da contatto: la durata di un episodio di dermatite da contatto dipende dalla rapidità con cui l’allergene o l’irritante viene rimosso e dalla risposta del corpo al trattamento. Se l’esposizione all’agente irritante o allergenico viene interrotta, i sintomi possono risolversi entro poche settimane. Tuttavia, se l’esposizione continua o la reazione è particolarmente grave, i sintomi possono persistere più a lungo;
  3. Dermatite seborroica: è una condizione cronica con periodi di miglioramento e peggioramento. Anche se può essere gestita efficacemente con trattamenti regolari come shampoo medicati e creme antifungine, i sintomi possono ricomparire, soprattutto in presenza di fattori scatenanti come lo stress o cambiamenti climatici;
  4. Dermatite da stasi: questo tipo di dermatite è associato a problemi di circolazione nelle gambe e può essere una condizione a lungo termine. La gestione include il miglioramento della circolazione, l’uso di compressione e la cura della pelle. La risoluzione dei sintomi può richiedere tempo, e in alcuni casi, la condizione può essere gestita ma non completamente guarita.

Per tutte le forme di dermatite, il trattamento precoce e appropriato è cruciale per ridurre la durata e la gravità dei sintomi. È importante consultare un dermatologo o un medico per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato, che può aiutare a controllare i sintomi e migliorare la qualità della vita.

Possibili cause della dermatite

Le cause della dermatite, come accennato, possono variare a seconda del tipo specifico di disturbo. Di seguito vediamo quali sono le cause associate ai principali tipi di dermatite:

  1. Dermatite atopica:
    • Fattori genetici: tendenza ereditaria a sviluppare eczema, asma o febbre da fieno;
    • Disfunzioni del sistema immunitario: reazioni eccessive del sistema immunitario a irritanti comuni;
    • Barriera cutanea compromessa: la pelle non riesce a mantenere l’umidità né a proteggersi adeguatamente dagli irritanti, batteri e allergeni.
  2. Dermatite da contatto:
    • Contatto con irritanti: sostanze chimiche aggressive come detersivi, solventi o acidi che danneggiano direttamente la pelle;
    • Reazioni allergiche: risposta immunitaria a sostanze normalmente innocue, come il nichel, alcuni profumi, conservanti o lattice.
  3. Dermatite seborroica:
    • Fattori genetici: una predisposizione ereditaria può giocare un ruolo chiave;
    • Produzione eccessiva di sebo: le ghiandole sebacee producono troppo sebo, creando un ambiente favorevole per la crescita di lieviti;
    • Presenza del lievito Malassezia: questo lievito, che vive naturalmente sulla pelle, può proliferare eccessivamente e causare irritazione.
  4. Dermatite da stasi:
    • Cattiva circolazione: generalmente si verifica nelle gambe quando il ritorno venoso al cuore è inadeguato, spesso a causa di insufficienza venosa;
    • Edema: l’accumulo di fluido a causa della cattiva circolazione può portare a infiammazione e dermatite.

Altri fattori che possono contribuire alla comparsa di dermatiti comprendono:

  • Fattori ambientali: climi estremamente secchi, freddi o umidi possono scatenare o peggiorare casi di dermatite. Inoltre, anche l’esposizione a inquinanti nell’aria o nell’acqua possono causarla;
  • Stile di vita: lo stress può esacerbare la dermatite, specialmente l’eczema e la dermatite seborroica. Anche la pulizia (sia eccessiva sia insufficiente) può contribuire allo sviluppo della dermatite, alterando la flora naturale della pelle e la sua barriera protettiva;
  • Alimentazione: in alcuni casi, allergie o sensibilità alimentari possono scatenare episodi di dermatite, specialmente in forme come l’eczema.

CBD dermatite: come può aiutare il cannabidiolo?

Il cannabidiolo (meglio noto come CBD), è uno dei principali componenti non psicoattivi della pianta di cannabis. E’ stato studiato per le sue potenziali proprietà terapeutiche, incluso il trattamento della dermatite. Ecco come il CBD può aiutare nella gestione dei sintomi della dermatite:

1. Proprietà anti-infiammatorie

Il CBD è noto per le sue potenti proprietà anti-infiammatorie. Questo lo rende particolarmente utile nel trattamento di forme di dermatite caratterizzate da infiammazione, come la dermatite atopica (eczema) e la dermatite da contatto. Il CBD aiuta a ridurre il rossore e il gonfiore associati a queste condizioni.

2. Effetti immunomodulatori

Il CBD può influenzare il sistema immunitario modulando l’attività e la funzione delle cellule immunitarie. Questo può essere benefico per i disturbi della pelle come l’eczema, dove il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo agli irritanti. Riducendo l’iperreattività immunitaria, il CBD può aiutare a controllare gli episodi di dermatite.

3. Miglioramento della barriera cutanea

Gli studi suggeriscono che il CBD possa contribuire a migliorare l’integrità della barriera cutanea, che è spesso compromessa nei pazienti con eczema. Questo può aiutare a prevenire l’ingresso di allergeni e irritanti che peggiorano i sintomi della dermatite, oltre a mantenere l’idratazione della pelle.

4. Proprietà antipruriginose

Il CBD ha mostrato di possedere proprietà che riducono il prurito, uno dei sintomi più fastidiosi della dermatite. Può agire attraverso la modulazione dei recettori nel sistema nervoso che trasmettono il segnale del prurito al cervello.

5. Riduzione dello stress

Il cannabidiolo è noto per i suoi effetti calmanti, che possono essere particolarmente utili per gestire lo stress. Poiché lo stress può spesso esacerbare le condizioni della pelle come la dermatite, l’utilizzo di CBD può aiutare a ridurre l’ansia e favorire il rilassamento.

Studi clinici su CBD e dermatite

Attualmente non esiste una cura specifica per la dermatite e i medici tendono a prescrivere corticosteroidi per uso topico, ma che a loro volta possono causare reazioni allergiche nei pazienti e non forniscono soluzioni permanenti.
Nel 2005 il Dr. J. Callaway ha pubblicato uno studio che documenta il trattamento dell’eczema attraverso l’utilizzo di olio di semi di canapa. Egli ha scoperto che i sintomi di secchezza e prurito della pelle miglioravano significativamente nei pazienti affetti da dermatite atopica dopo aver assunto due cucchiai al giorno di olio di semi di canapa per 20 settimane.

Un articolo pubblicato nel Journal of Dermatological Science nel 2007 ha esaminato gli effetti del CBD sulle cellule cutanee infiammate e ha trovato che il CBD può essere un efficace agente anti-infiammatorio. Questo studio ha indicato che il CBD potrebbe ridurre la produzione di citochine proinfiammatorie e ha suggerito il suo potenziale come trattamento per condizioni infiammatorie della pelle come la psoriasi e l’eczema.

Uno studio del 2019 pubblicato sulla rivista Molecules, ha esplorato il potenziale del CBD nell’influenzare la funzione di barriera cutanea e nel combattere le infiammazioni della pelle. Lo studio ha dimostrato che il CBD potrebbe aiutare a migliorare la funzione di barriera della pelle, proteggendo così contro l’entrata di irritanti e allergeni e riducendo i sintomi della dermatite.

Nel 2019, uno studio pubblicato su Clinical Therapeutics ha valutato l’efficacia del CBD nel trattamento del prurito cronico. I risultati hanno mostrato che i pazienti che hanno applicato topici contenenti CBD hanno sperimentato una riduzione significativa dei sintomi del prurito, sostenendo l’uso del CBD come un trattamento antipruriginoso.

La ricerca continua a esplorare come il CBD possa influenzare la salute della pelle complessiva. Studi come quelli pubblicati su La Clinica Terapeutica nel 2020 hanno indicato che il CBD possiede proprietà antiossidanti, oltre ai suoi effetti anti-infiammatori, che possono contribuire al suo potenziale nel migliorare la salute della pelle e nel trattare condizioni infiammatorie della pelle.

Eczema: prima e dopo una settimana di trattamento con CBD

CBD dermatite: come agisce il cannabidiolo

Le piante sono una delle più grandi fonti dalle quali ottenere ingredienti naturali che possiedono proprietà utili per il trattamento di moltissime patologie. Le ricerche scientifiche sul CBD per la dermatite sono ancora agli inizi, tuttavia le notevoli proprietà antinfiammatorie e lenitive del cannabidiolo sono già ben note.

Grazie alle sue proprietà efficaci, infatti, il CBD è considerato un ottimo rimedio naturale fin dall’antichità. È in grado di agire sul dolore cronico, sulle infiammazioni, sull’ansia, sulla depressione, sullo stress, sull’insonnia, sulla mancanza di appetito e su tantissimi altri disturbi.

Gli scienziati hanno scoperto che il cannabidiolo ha questi effetti benefici sull’organismo umano poiché interagisce con il sistema endocannabinoide. Il CBD stimola dei recettori specifici che si trovano in diverse parti del corpo e attiva una risposta da parte dell’organismo. Gli esperti hanno constatato che alcuni recettori sensibili al cannabidiolo sono presenti anche nella pelle. Questo comporta una riduzione dell’infiammazione e del dolore.

CBD dermatite: applicazioni e consigli

L’uso del CBD per trattare la dermatite può essere un approccio efficace, specialmente se si utilizzano prodotti formulati specificamente per l’applicazione topica. Ecco alcuni consigli su come applicare il CBD per ottenere i migliori risultati nel trattamento della dermatite:

  • Scegliere il prodotto giusto: è importante selezionare il prodotto più adatto. Per le condizioni della pelle, i prodotti topici come creme, unguenti, lozioni, o balsami sono i più indicati. Assicurarsi che il prodotto sia di alta qualità, non contenga addittivi o conservanti che possano irritare ulteriormente la pelle e provenga da una fonte affidabile;
  • Testare il prodotto: prima di applicare il prodotto su aree estese della pelle, è consigliabile fare un test per assicurarsi che non ci siano reazioni allergiche;
  • Pulizia della pelle: prima di applicare il CBD, pulire delicatamente l’area affetta dalla dermatite per rimuovere sporco e impurità;
  • Applicazione: applicare il prodotto direttamente sull’area interessata. Fare movimenti circolari per massaggiare delicatamente il prodotto sulla pelle;
  • Frequenza di applicazione: la frequenza di applicazione può variare a seconda della severità della dermatite e delle indicazioni del prodotto. In genere, può essere applicato una o due volte al giorno. Tuttavia, segui sempre le indicazioni specifiche sul prodotto o le raccomandazioni del medico;
  • Monitorare i risultati: tenere monitorata la pelle per vedere se ci sono miglioramenti. In caso contrario, potrebbe essere necessario aggiustare la dose, cambiare il tipo di prodotto, o provare altri trattamenti.

Prima di iniziare qualsiasi trattamento per la dermatite, è importante consultare un dermatologo. Il medico può offrire consigli personalizzati basati sulla tua condizione specifica e aiutare a integrare il CBD in modo sicuro, tenendo conto delle esigenze personali.

Prevenzione

Prevenire la dermatite può essere una sfida, soprattutto perché le cause possono variare notevolmente a seconda del tipo di dermatite. Tuttavia, ci sono diverse strategie generali che possono aiutare a ridurre il rischio di sviluppare o esacerbare questa condizione della pelle. Ecco alcune raccomandazioni:

  • Mantenere sempre la pelle idratata, prima e dopo ogni doccia;
  • Fare bagni tiepidi;
  • Usare un sapone delicato per la pelle;
  • Asciugare sempre molto delicatamente la pelle con un asciugamano, senza strofinarla;
  • Indossare tessuti naturali, come il cotone che è traspirante, ed evitare abiti aderenti;
  • Proteggersi sempre dal caldo e dal freddo;
  • Evitare fumo e alcol e seguire una dieta equilibrata;
  • Gestire lo stress;
  • Evitare di nuotare in piscine clorurate;
  • Effettuare controlli medici regolari.

CBD dermatite: conclusioni

Il CBD si sta rivelando un’opzione promettente per il trattamento della dermatite, grazie alle sue numerose proprietà. Le formulazioni topiche di CBD, come oli, creme e unguenti, offrono un metodo di applicazione diretto che può ridurre l’infiammazione e calmare la pelle irritata, senza gli effetti collaterali spesso associati ai trattamenti farmacologici più tradizionali. Anche se la ricerca è ancora in corso e ulteriori studi sono necessari per comprendere appieno i meccanismi attraverso cui il CBD agisce sulla dermatite, i risultati preliminari sono incoraggianti. È importante, tuttavia, consultare un medico prima di iniziare qualsiasi nuovo trattamento con CBD.

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Vi ricordiamo che l’articolo è a solo scopo informativo, non va considerato come un suggerimento terapeutico e i prodotti non vanno intesi come medicinali o sostituti di essi.

Per ulteriori conferme circa le proprietà del CBD ed i suoi utilizzi dobbiamo attendere nuovi studi scientifici.


DOMANDE FREQUENTI


Come sfiammare la dermatite?

Per alleviare l’infiammazione associata alla dermatite, si possono adottare varie strategie, come:

  1. Idratazione della pelle: applicare creme idratanti lenitive per mantenere la pelle idratata e ridurre l’infiammazione;

  2. Evitare irritanti: utilizzare prodotti per la pelle delicati e evitare sostanze che possono causare irritazione;

  3. Bagni tiepidi: evitare bagni troppo caldi e preferire bagni tiepidi per evitare di seccare ulteriormente la pelle;

  4. Alimentazione equilibrata: mantenere una dieta ricca di frutta, verdura e alimenti ricchi di omega-3 può aiutare a ridurre l’infiammazione;

  5. Gestione dello stress: ridurre lo stress può contribuire a migliorare la salute della pelle e a ridurre l’infiammazione.

In caso di sintomi persistenti, è consigliabile consultare un dermatologo per una valutazione e un trattamento mirato.


Cosa fa peggiorare la dermatite?

La dermatite può essere peggiorata da diversi fattori, tra cui:

  1. Irritanti: sostanze irritanti presenti in prodotti per la cura della pelle, detergenti, detergenti per la casa, cosmetici o profumi possono aggravare la dermatite;

  2. Allergeni: esposizione a allergeni come polline, polvere, peli di animali domestici o determinati alimenti può scatenare o peggiorare i sintomi della dermatite;

  3. Clima: le condizioni climatiche estreme, come il freddo secco o il caldo eccessivo, possono causare secchezza e irritazione della pelle, contribuendo all’aggravamento della dermatite;

  4. Indumenti sintetici: tessuti sintetici o tessuti ruvidi possono irritare la pelle e peggiorare i sintomi della dermatite;

  5. Scarsa idratazione: una pelle disidratata è più soggetta a irritazione e infiammazione;

  6. Cibo: alcuni alimenti possono scatenare reazioni allergiche che influenzano la dermatite.

È importante identificare e evitare i fattori che scatenano o peggiorano la dermatite per gestire meglio la condizione cutanea. Consultare un dermatologo può aiutare a sviluppare un piano di trattamento personalizzato.


Quando non usare il CBD?

Ci sono alcune situazioni in cui è consigliabile evitare l’uso del CBD o consultare un medico prima di assumerlo, come:

  1. Gravidanza e allattamento: meglio evitare l’uso del CBD, poiché gli effetti sul feto o sul neonato non sono completamente compresi;

  2. Interazioni farmacologiche: se si stanno assumendo farmaci, è importante consultare un medico prima di iniziare a utilizzare il CBD, in quanto esso può interagire modificandone l’efficacia;

  3. Disturbi epatici: poiché il CBD viene metabolizzato nel fegato, le persone con disturbi epatici dovrebbero consultare un medico prima di utilizzarlo;

  4. Bambini e adolescenti: dovrebbe essere supervisionato da un medico, poiché gli effetti a lungo termine del CBD sullo sviluppo cerebrale non sono ancora completamente noti;

  5. Reazioni allergiche: alcune persone potrebbero essere allergiche al CBD o ad altri ingredienti presenti nei prodotti a base di CBD. Se si verifica una reazione allergica, interrompere l’uso e consultare un medico.

Prima di iniziare qualsiasi regime di trattamento con CBD, è consigliabile consultare un medico, specialmente se si hanno condizioni di salute preesistenti o si stanno assumendo farmaci. 

📖 Fonti Scientifiche e Bibliografia