Endocannabinoidi e Sesso

Gli endocannabinoidi sono molecole messaggere lipidiche che svolgono un ruolo chiave nelle nostre vite, favorendo e mantenendo l’omeostasi nel corpo.
Il loro ruolo è così importante da influenzare ogni singola fase dello sviluppo umano, dal concepimento all’impianto dell’embrione, dalla nascita ai primi giorni di vita.

Cosa centrano gli endocannabinoidi col sesso?

L’anandamide (AEA) e il 2-arachidonoilglicerolo (2-AG), i principali endocannabinoidi consegnano il loro messaggio legandosi ai recettori dei cannabinoidi (CB1 e CB2 in primis) per venire poi degradati da enzimi (FAAH, MAGL, ecc…) o riciclati dalla cellula.

Recentemente sono stati condotti degli studi su topi per comprendere il ruolo degli endocannabinoidi in relazione al comportamento sessuale maschile.
Questi studi hanno dimostrato come la somministrazione dell’endocannabinoide AEA, stimola l’attività sessuale in maschi con difficoltà di copulazione,  riducendo, inoltre, le soglie di eiaculazione nei soggetti sessualmente apatici.

Questi effetti dell’AEA sono mediati dall’attivazione dei recettori CB1 e vengono riscontrati anche nei topi in salute.
Inoltre, l’azione di questo endocannabinoide varia molto rispetto ai dosaggi, provocando a volte effetti anche opposti.

Come il Sistema Endocannabinoide regola la fertilità negli uomini

Entrambi i recettori CB1 e CB2 sono recettori del Sistema Endocannabinoide (Endocannabinoid System, ECS) presenti negli spermatozoi.

Il livello di Anandamide è fondamentale per il controllo della percentuale di spermatozoi vivi e mobili (vitalità e motilità), per la modulazione della spesa energetica e per il controllo del numero di cellule che producono testosterone (anche chiamate cellule di Leydig).

Queste funzioni sono controllate dal recettore CB1, mentre l’attivazione dei recettori CB2 è responsabile dell’avviamento della produzione di spermatozoi e della regolazione della velocità di movimento di questi.

Come il Sistema Endocannabinoide (ECS) regola il sistema riproduttivo femminile

Praticamente, ogni evento inerente il sistema riproduttivo femminile è interessato da uno o più elementi dell’ECS, sistema completamente attivo e funzionante nelle cellule e nei tessuti degli organi riproduttivi femminili.

Sia l’AEA che il 2-AG sono stati individuati nell’utero e la corretta regolazione dei loro livelli è essenziale per un passaggio embrionale di successo attraverso l’ovidotto e l’impianto nell’utero.
Tale processo avviene grazie ad una degradazione enzimatica da parte di FAAH e MAGL dei due endocannabinoidi (AEA e 2-AG) in momenti cruciali per lo sviluppo e l’impianto embrionale.

Come dimostrano le ricerche il ruolo di questi enzimi è fondamentale e potrebbero anche fornire un nuovo strumento diagnostico. Infatti donne soggette ad aborti spontanei hanno riportato bassi livelli dell’enzima FAAH se confrontate con donne che hanno portato a buon fine la gravidanza.

Come il Sistema Endocannabinoide regola lo sviluppo del feto

I recettori CB1 svolgono un ruolo cruciale anche nella formazione del cervello del feto. Questi recettori sono infatti responsabili della differenziazione delle cellule progenitrici neuronali in neuroni o cellule gliali.
I CB1 agiscono inoltre da “guide” per le connessioni tra i prolungamenti delle cellule neuronali (assoni), indicando il giusto percorso da seguire e dove creare connessioni con altre cellule.

Come i recettori Cannabinoidi controllano il parto

Numerosi dati recenti suggeriscono che il Sistema Endocannabinoide giochi un ruolo cruciale in una molteplice serie di eventi collegati alla nascita, e che alterazioni nella via di trasmissione del segnale del CB1 siano collegate a nascite premature. Infatti, il gruppo di Wang nel 2008 ha dimostrato che un difetto nella via di segnalazione del recettore CB1 è in grado di alterare i normali livelli del progesterone e dell’estrogeno, con conseguenti effetti sulla durata della gravidanza.

I recettori CB1 sono inoltre coinvolti con il travaglio, poiché sembrano alterare e coordinare l’asse endocrino dell’ormone di rilascio della corticotropina, ovvero una sostanza che viene rilasciata ad alti livelli a ridosso del parto, come segnale trigger (d’innesco) per terminare la gravidanza.

Come l’ECS regola l’appetito del bimbo e l’allattamento

Una volta abbandonata la comodità del grembo materno, gli endocannabiodi continuano ancora ad essere importantissimi per la sopravvivenza del neonato.
Si è infatti scoperto che nel latte materno sono presenti endocannabinoidi, ossilipine ed altri composti simili,  e che il 2-AG, l’endocannabinoide più abbondante nel latte umano, è fondamentale per stimolare l’appetito nei neonati ed aiutarli nell’allattamento.

Studi su topi hanno rivelato il ruolo cruciale del 2-AG per la corretta innervazione dei muscoli della lingua del piccolo e la contemporanea stimolazione dell’appetito indotta dal legame del 2-AG con i recettori CB1. 
Quando i ricercatori hanno “bloccato” i recettori CB1 con un antagonista, ovvero una molecola che anzichè attivare i recettori previene il loro funzionamento, la crescita dei cuccioli si è interrotta, portandoli alla morte nell’arco di una settimana. La semplice co-somministrazione di Tetraidrocannabinolo (THC) nei cuccioli, riattivando i recettori cannabinoidi CB1, ha invertito quasi completamente gli effetti provocati dal farmaco antagonista, e i piccoli sono tornati a crescere.

Note finali

Gli endocannabinoidi coprono un ruolo chiave in tutte le fasi del ciclo riproduttivo. Una carenza di questi può risultare in effetti anche gravi per la fertilità e la sopravvivenza del neonato. Ulteriori studi sono necessari per chiarire se e come i fitocannabinoidi possano dimostrarsi utili per le coppie in fase di concepimento.

EndoCannabinoidi

Fonte: Cannabiscienza

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