Oppiacei

DIPENDENZA DA OPPIACEI

Che cos’è?

 

La dipendenza da oppiacei è una condizione psicopatologica caratterizzata dall’utilizzo improprio di sostanze sia legali, come fentanyl e morfina, che illegali, come eroina e oppio.

Gli oppioidi, grazie alle loro proprietà analgesiche e antidolorifiche, vengono utilizzati per trattare molte condizioni dolorose.

Il disturbo da uso di oppiacei (OUD) è una malattia cronica e spesso recidivante che costituisce un serio problema negli Stati Uniti, dove uccide circa 50.000 persone ogni anno.

Gli oppioidi agiscono sul cervello legandosi e attivando i recettori oppioidi.

L’attivazione del recettore oppioide è accompagnata da un aumento dell’attività della dopamina nel cervello.

Quest’ultima, se rilasciata in grandi quantità, può creare un gratificante senso di euforia che può indurre il soggetto a voler ripetere l’esperienza.

Gli oppioidi possono essere sicuri ed efficaci come antidolorifici a patto che vengano usati come da prescrizione medica per brevi periodi di tempo.

I rischi di conseguenze negative e/o uso improprio aumentano nel momento in cui vengono utilizzati per periodi più lunghi e/o in quantità maggiori.

Cause della Dipendenza da Oppiacei

I motivi che inducono a fare uso o abusare di una droga possono essere molteplici e differire da persona a persona. Tuttavia, i fattori più comuni sono:

  • Ansia
  • Depressione
  • Frustrazione
  • Stress
  • Rifiuto sociale
  • Dolore cronico
  • Patologie croniche

Sintomi della Dipendenza da Oppiacei

Non è sempre evidente quando un soggetto è affetta da OUD, ma questo disturbo può essere associato a determinati segni fisici, psicologici e/o comportamentali che possono essere riconosciuti dalle persone più vicine al soggetto. Tra i sintomi fisici più comuni troviamo:

  • Sonnolenza
  • Perdita di conoscenza
  • Confusione evidente
  • Stitichezza
  • Pupille contratte
  • Eccitazione/euforia
  • Sbalzi di umore
  • Perdita di peso
  • Cambiamenti nell’igiene personale

I sintomi comportamentali e psicologici più frequenti, invece, sono:

  • Isolamento da famiglia e amici
  • Visitare più medici e cercare nuove prescrizioni
  • Segnalare farmaci rubati o smarriti
  • Commettere errori frequenti a lavoro o a scuola
  • Non interessarsi alle attività e alle relazioni
  • Rubare

Le persone con livelli importanti di dipendenza da oppiacei possono manifestare sintomi di astinenza anche entro poche ore dall’ultima dose.

I sintomi dell’astinenza da oppiacei sono spesso così sgradevoli e scomodi da rendere piuttosto difficile per le persone smettere di usare il farmaco. I sintomi di astinenza più gravi possono includere:

  • Disturbi gastrointestinali
  • Forti dolori
  • Febbre, sudorazione e lacrimazione
  • Vampate di freddo e pelle d’oca
  • Movimenti incontrollabili e improvvisi delle gambe
  • Difficoltà nel sonno

Alcuni sintomi possono aggravarsi quando gli oppioidi vengono utilizzati contemporaneamente ad altre sostanze, come alcol o altre droghe.

Cure: come può aiutare il CBD con la Dipendenza da Oppiacei ?

Attualmente esistono dei farmaci per trattare l’OUD, classificati come agonisti e agonisti parziali, che agiscono come gli oppiacei ma provocano meno dipendenza, e antagonisti, che inibiscono gli effetti assuefanti.

I primi due gruppi, però, possono avere effetti collaterali simili a quelli causati dall’eroina e causare depressione respiratoria, nausea e stitichezza.

Gli antagonisti, invece, possono inibire l’azione sedativa di un antidolorifico oppiaceo.

Ad oggi il trattamento di mantenimento con metadone (MMT), un agonista, è la forma più utilizzata nei pazienti che abusano di oppiacei.

In uno studio effettuato sugli animali, i ricercatori hanno esaminato gli effetti del cannabidiolo sull’uso di eroina e hanno scoperto che gli effetti del CBD duravano ben due settimane dopo la sua somministrazione, mentre il metadone deve essere somministrato quotidianamente.

La ricerca sottolineava anche la potenziale efficacia del CBD nel diminuire l’effetto degli oppiacei sul sistema nervoso centrale.

Il cannabidiolo non dà assuefazione e se assunto nelle dosi raccomandate, i suoi effetti collaterali si riducono ai minimi.

Il Dottor Dustin Sulak, fondatore e direttore di Integr8 Health, ha dichiarato che la cannabis migliora l’effetto analgesico degli oppiacei e impedisce il graduale aumento delle dosi e della tolleranza.

Inoltre ha dichiarato che il CBD può essere utile per trattare anche i sintomi dell’astinenza, quali nausea, vomito, diarrea, crampi addominali, asia, spasmi muscolari, insonnia, traspirazione e rinorrea.

Il dosaggio consigliato è da 15 a 45 mg di CBD da assumere più volte al giorno.

Anche il THC si è rivelato di aiuto se tollerato.

Le ricerche stanno lavorando per poter permettere di utilizzare il CBD come farmaco per trattare varie forme di dipendenza.

Si raccomanda di consultare il proprio medico prima di procedere con l’assunzione.

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