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Cannabis: Milano approva la legalizzazione

Il Consiglio comunale di Milano ha chiesto al sindaco e alla giunta di attivarsi con il Parlamento per sostenere l’approvazione della legge sulla legalizzazione della produzione e del consumo della cannabis. Palazzo Marino, nonostante alcuni voti contrari, ha approvato un ordine del giorno per chiedere al Parlamento di approvare la norma di legalizzazione. La decisione è giunta al termine di una seduta piuttosto accesa; da una parte la Lega e dall’altra la maggioranza non si sono certamente risparmiati.

Di seguito vediamo di cosa si tratta esattamente e chi si oppone nettamente.

Legalizzazione cannabis

La richiesta di legalizzazione della cannabis avviene dopo la rimozione della pianta, da parte dell’OMS, dalla tabella IV della Convenzione unica sugli stupefacenti del 1961. Questa, infatti, contiene una lista di sostanze “particolarmente dannose e di valore medico o terapeutico estremamente ridotto”. Tuttavia, nella tabella III della stessa convenzione, sono presenti anche alcune preparazioni farmaceutiche a base di cannabis. Va precisato che l’Italia ha legalizzato nel 2007 l’uso di cannabinoidi per scopi medici; a partire dal 2014 è iniziata la produzione di cannabis in territorio nazionale attraverso diversi progetti pilota.

La legalizzazione combatterebbe la criminalità, rappresenterebbe un incremento del PIL e un aumento conseguente di entrate per le finanze pubbliche. La Relazione annuale del Parlamento sulle tossicodipendenze del 2021 riporta che il mercato delle sostanze stupefacenti muove attività economiche per 16,2 miliardi di euro. Di questi, circa il 39% attribuibile al consumo dei derivati della cannabis e quasi il 32% all’utilizzo di cocaina. La legalizzazione aiuterebbe, inoltre, a risolvere il problema dell’affollamento delle prigioni.

E’ stato provato che negli Stati in cui la cannabis è diventata legale, non c’è stato un aumento dei consumi. Alle Prefetture italiane sono giunte 32.879 segnalazioni per detenzione di sostanze psicotrope per uso personale, riguardanti 31.016 persone. Un terzo dei segnalati ha più di 40 anni, mentre il 9,4% è minorenne. Il 74% delle segnalazioni riguardava la cannabis, il 19%, invece, la cocaina. I dati confermano che nel 2020 la marijuana è stata la sostanza più utilizzata: circa un quinto degli studenti, infatti, ne ha fatto uso almeno una volta. Nella maggior parte dei casi (91%), questa è stata l’unica sostanza consumata dai ragazzi e dalle ragazze.

Cannabis: la discussione in aula

Durante la discussione in aula la consigliera della Lega Deborah Giovanati ha specificato che “non deve passare il messaggio della banalizzazione del consumo della cannabis”. Inoltre, ha chiesto ai suoi colleghi di fare il test del capello. La risposta di Daniele Nahum, consigliere del Pd e tra i firmatari della proposta, non si è fatta attendere: “Se passerà questo emendamento illiberale mi accenderò una canna davanti a Palazzo Marino e ti regalerò una ciocca di capelli”. Il consigliere dei Verdi, Carlo Monguzzi, rivolgendosi a Giovanati ha detto: “Questa è un’aula istituzionale e qui facciamo le cose serie. Il test del capello chi vuole lo faccia dove vuole, non qui”.

Il capogruppo di Forza Italia Alessandro De Chirico ha votato la mozione del centrosinistra, anche se “è scritta in maniera confusionaria”, dato che “parlare di cannabis ludica e terapeutica nella stessa proposta è sminuente per chi, per varie patologie, deve acquistare prodotti in farmacia o al mercato nero”.

La legalizzazione della cannabis porterebbe all’emersione di tutta una serie di comportamenti ad oggi diffusi nella popolazione italiana, come l‘illegalità e l’annullamento dell’effetto “ribellione”. Dai dati pervenuti dai Paesi in cui la legalizzazione è già avvenuta, risulta che entrambi questi fattori spesso portano ad una riduzione del consumo di cannabis nei più giovani. Inoltre, legalizzando la produzione di cannabis, si renderebbero disponibili le materie prime necessarie alla produzione di medicinali a base di cannabinoidi. Non sarebbe più necessaria, quindi, l’importazione dall’estero, come avviene attualmente.

Benefici economici e sociali

Secondo l’ordine del giorno la legalizzazione della cannabis potrebbe portare diversi benefici, sia economici che sociali. Stiamo parlando di un danno molto importante all’economia mafiosa, un incremento del Pil e un conseguente aumento di entrate per le finanze pubbliche, una riduzione significativa di risorse economiche e umane investite nella lotta contro questa sostanza, una riduzione della popolazione carceraria.

Quasi tutta l’opposizione di centrodestra, tuttavia, è contraria al provvedimento. In particolare, la consigliera leghista Deborah Giovanati ha proposto alla maggioranza che venga ritirato l’ordine del giorno in modo da poter approfondire il tema con il supporto di esperti.

Forza Italia è contraria

Nonostante il capogruppo De Chirico abbia votato a favore, i membri di Forza Italia si dichiarano assolutamente contrari alla legalizzazione di tutte le droghe. “In un momento delicato dal punto di vista economico, sanitario e geopolitico, riteniamo che il Comune di Milano e il Parlamento siano chiamati a occuparsi di ben altri temi rispetto a quello inerente la legalizzazione di sostanze stupefacenti” hanno dichiarato.

Contrario alla legalizzazione della marijuana anche Luca Bernardo, capogruppo della Lista civica. Bernardo ha parlato delle conseguenze devastanti, sia dal punto di vista cognitivo che emozionale, che si verificano nel 78% dei casi nei ragazzi tra i 12 e i 20 anni. Si è dichiarato favorevole, invece, il sindaco di Milano Beppe Sala, in quanto ritiene non sia benefico rimanere in questo limbo. Tuttavia il primo cittadino ha aggiunto: “Ho sentito l’opinione per esempio di Luca Bernardo che è radicalmente contrario, è da capire e rispettare, ognuno vede le cose a suo modo”. Non crede, inoltre, che il test del capello possa essere utile, quello che serve davvero secondo il suo parere è un dibattito costruttivo, perché si tratta di un problema concreto e di coscienza.

Conclusioni

La commissione giustizia della Camera è stata convocata per discutere la proposta di legge per la legalizzazione della coltivazione domestica di 4 piantine di cannabis. Tuttavia non è prevista la votazione degli emendamenti, pertanto non ci aspettiamo nuovi passi avanti, nonostante le belle parole spese da alcuni parlamentari.
Ovviamente noi continueremo a tenervi aggiornati!