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Legalizzazione cannabis: l’EU prepara un piano

Da qualche anno ormai i Paesi si trovano davanti ad un quesito importante: legalizzare o no la cannabis? Se molti Paesi del mondo hanno già risposto positivamente da qualche tempo, l’Europa sembra tirarsi continuamente indietro, stroncando sul nascere qualsiasi iniziativa di legalizzazione. Tuttavia, anche alcuni Stati europei hanno compreso l’importanza della legalizzazione della cannabis: stiamo parlando di Malta, Germania, Lussemburgo e naturalmente Paesi Bassi. Si tratta dei quattro paesi europei più all’avanguardia in termini di legalizzazione. Essi hanno deciso di unire le loro forze per elaborare un piano comune sulle future politiche legate alla Cannabis.

Legalizzazione cannabis: Malta, Germania, Paesi Bassi e Lussemburgo si incontrano

Questi quattro Paesi europei si sono incontrati in un convegno presso il Castello di Senningen il 15 luglio 2022. L’obiettivo era quello di discutere sulla legalizzazione della cannabis per uso medico e non scientifico. I rappresentanti dei paesi partecipanti hanno esposto le loro situazioni nazionali, facendo presente i principali obiettivi delle normative previste dalle riforme sulla cannabis.

“Considerando che la cannabis e i suoi prodotti correlati necessitano di un’attenzione particolare riguardo il possesso in piccole quantità per scopi non medici e non scientifici, ci assumiamo la responsabilità di rivedere le normative e le politiche esistenti e future per creare nuovi approcci guidati principalmente da principi di salute pubblica e sicurezza pubblica. Un approccio equilibrato tra salute pubblica e giustizia penale applicando principi proporzionati ai reati legati alla droga”.

Mercato nero: basta incentivarlo!

Secondo le ultime statistiche, infatti, la cannabis rappresenterebbe circa il 39% del mercato nero europee. Questo significa che le entrate per i gruppi di criminalità organizzata sono molto consistenti. Ogni anno circa 25 milioni di consumatori di cannabis spendono circa 11,6 miliardi di euro per la cannabis. Questo fa sì che il mercato illecito di cannabis sia il più grande del suo genere in tutta l’UE.

Germania, Malta e Lussemburgo hanno preparato una dichiarazione congiunta su cui basare i futuri sviluppi, dopo aver discusso sul diritto internazionale ed europeo e sulle opportunità delle politiche di salute pubblica nel contesto del diritto internazionale ed europeo.

Il vice Primo Ministro del Lussemburgo, Paulette Lenert, ha dichiarato: «Sono convinta che sia necessario un cambio di paradigma nella politica sulla cannabis, che deve basarsi sulla responsabilità primaria di adottare un’evidenza coerente, equilibrata e mirata al raggiungimento del risultato più vantaggioso per la società. L’adozione di queste nuove politiche pubbliche, sottolineando la prevenzione e la riduzione dei rischi e dei danni attraverso la regolamentazione piuttosto che la repressione e le misure coercitive, ci pone nuove sfide a livello internazionale ed europeo, che abbiamo affrontato in modo costruttivo durante la nostra consultazione».

Sam Tanson, Membro della Camera dei deputati del Lussemburgo ha sottolineato: «Quasi mezzo secolo dopo l’entrata in vigore della legge che istituisce la criminalizzazione dei comportamenti legati alla droga, in particolare la legge del 19 febbraio 1973 sulla vendita di sostanze medicinali e la lotta alla tossicodipendenza, il Lussemburgo persegue ancora una politica in materia di droga concentrata principalmente sulla repressione. Tuttavia, come mostrano le nostre statistiche, il fallimento di questo approccio non può essere negato ed è giunto il momento di sviluppare un nuovo approccio, basato sul dialogo, con gli Stati che hanno fatto la stessa osservazione, l’Europa e gli istituzioni internazionali».

In conclusione

Sembra, dunque, sia giunto il momento di unire le forze e i diversi punti di vista, per continuare questa lotta alla legalizzazione della cannabis.

Noi come sempre vi terremo aggiornati!

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