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Effetti cannabis: 10 consigli per smaltire lo “sballo”

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Si è ampiamente riconosciuto che gli effetti del consumo di cannabis variano in base a numerosi fattori, quali la tipologia e la qualità del prodotto, la predisposizione individuale, il contesto di assunzione e il contenuto di THC. Chi fa uso di cannabis, soprattutto i consumatori abituali, ha probabilmente sperimentato almeno una volta l’effetto di uno “sballo” troppo intenso, che può verificarsi dopo una serata in compagnia o l’ingestione eccessiva di dolciumi a base di marijuana. Questa sensazione di malessere serve da promemoria dell’eccesso e porta con sé il desiderio di eliminare tali effetti sgraditi il più presto possibile.

Particolarmente per i neofiti che si trovano a gestire i postumi dell’uso di cannabis per la prima volta, presentiamo 10 suggerimenti essenziali per affrontare al meglio queste circostanze. Continuate a leggere per scoprire di più!

I postumi del consumo di cannabis

I sintomi post-utilizzo della cannabis includono varie manifestazioni ed effetti collaterali, che emergono dopo un consumo eccessivo di marijuana. Per fortuna, questi postumi non sono così severi come quelli derivanti da un’eccessiva assunzione di alcol. Solitamente, il consumo di cannabis porta a sintomi di stanchezza e debolezza. Tuttavia, la situazione può peggiorare a causa della variabilità degli effetti da individuo a individuo. Ecco le cause più frequenti che possono generare effetti indesiderati:

  • Eccessiva quantità di THC
  • Consumo abituale di cannabis
  • Vita disordinata
  • Modalità di assunzione
  • Fame chimica
  • Qualità della cannabis

Identificare i sintomi di un eccesso di cannabis

È cruciale riconoscere che non è detto che tutti i sintomi si presentino simultaneamente. Qui di seguito, vi presentiamo i principali sintomi:

  • Mal di testa: spesso riscontrato come uno dei disturbi più frequenti dopo l’uso di cannabis, questo sintomo tende fortunatamente a diminuire con il passare delle ore, fino a scomparire completamente;
  • Confusione mentale: questo effetto è tra i più problematici da gestire, potresti avvertire una sensazione di smarrimento e di disconnessione mentale, come se ci fosse una mancanza di coordinamento tra i tuoi pensieri;
  • Disidratazione: è comune avvertire secchezza nella bocca e irritazione agli occhi, ma questi sintomi possono essere alleviati con semplici rimedi domestici;
  • Nausea: pur essendo un’esperienza sgradevole, la nausea è solitamente un effetto che tende a ridursi nel giro di poche ore.

Consigli per attenuare gli effetti della cannabis

Pur non essendo possibile eliminare gli effetti della cannabis istantaneamente, esistono alcune strategie e consigli utili per mitigarli e migliorare il tuo stato in alcune ore. Vi presentiamo i nostri 10 consigli:

1. Mantieni la calma

L’azione più importante è cercare di restare calmo, utilizzando tecniche di respirazione profonda. Trova un luogo comodo per sederti o sdraiarti, chiudi gli occhi, appoggia una mano sull’addome e inspira ed espira lentamente dal naso alla bocca. Questo metodo di respirazione, se praticato per alcuni minuti, ti aiuterà a calmarti;

2. Bevi acqua

La sensazione di bocca secca e disidratazione può peggiorare gli effetti della cannabis. È importante idratarsi correttamente, quindi bevi acqua fresca lentamente, evitando bevande gassate, alcoliche o energetiche;

3. Riposa

Se possibile, cerca di dormire un po’. Il riposo può aiutare a superare più facilmente gli effetti, e al risveglio potresti sentirti più riposato e vedere diminuiti i sintomi;

4. Fai una doccia

Una doccia può essere un ottimo modo per rilassarsi e ridurre la sensazione di stordimento. Se possibile, opta per una doccia fredda per un risveglio più rapido;

5. Utilizza olio di CBD

Esatto, una possibile soluzione si trova nella stessa pianta che causa effetti psicoattivi. Il CBD può influenzare i recettori dei cannabinoidi, limitando il legame con il THC e di conseguenza attenuandone gli effetti;

6. Pratica attività fisica

Muoversi aiuta a stimolare la produzione di endorfine, alleviando la sensazione di inquietudine e migliorando la concentrazione. Si raccomandano esercizi di bassa intensità, come lo yoga, per i loro benefici;

7. Consuma alimenti nutrienti

È consigliabile aumentare l’assunzione di potassio, per esempio attraverso un’insalata di spinaci e fragole. In alternativa, un frullato di banane può essere una buona soluzione se trovi difficile mangiare;

8. Applica il collirio

Per alleviare l’affaticamento oculare, l’uso di collirio può essere efficace nel pulire e ridurre il rossore degli occhi;

9. Dedicati a un’attività piacevole

Distrarsi è uno dei migliori modi per far passare l’effetto dello sballo. Trova un’attività che ti rilassi, come guardare un film, ascoltare musica o sfogliare un libro illustrato;

10. Odora grani di pepe nero

I terpeni, sostanze presenti nella cannabis così come in molte altre piante e frutti, giocano un ruolo chiave nelle proprietà aromatiche e terapeutiche. Un terpene specifico, il beta-cariofillene, si trova sia nella cannabis che nel pepe nero e interagisce con gli stessi recettori attivati dal THC. La ricerca pubblicata sul British Journal of Pharmacology suggerisce che l’interazione tra THC e beta-cariofillene può avere effetti sedativi. Pertanto, se ti senti ansioso, inquieto o paranoico, annusare o masticare grani di pepe nero potrebbe offrire sollievo.

Prevenire gli effetti indesiderati della cannabis

Qui di seguito, alcuni consigli pratici per evitare i disagi legati al consumo di cannabis:

  • Opta per un basso contenuto di THC: è importante ricordare che la tolleranza al THC varia da persona a persona. Seleziona varietà a basso contenuto di THC, specialmente se sei alle prime armi;
  • Evita la combinazione di sostanze: limitati al consumo esclusivo di cannabis. La miscelazione con altre sostanze psicoattive può intensificare gli effetti indesiderati;
  • Mantieniti idratato: uno dei sintomi più comuni dopo l’uso di cannabis è la disidratazione. Assicurati di bere sufficiente acqua per prevenire questo inconveniente.

Conclusioni

La scienza non ha ancora delineato completamente le cause e i meccanismi alla base dei postumi legati all’uso della cannabis. Ciò nonostante, è riconosciuto che gli effetti intensi del consumo di marijuana derivano da un uso eccessivo di cannabis. La raccomandazione fondamentale rimane quella di usare con cautela, apprendendo così ad ascoltare il nostro organismo e a individuare i propri limiti, al fine di evitare conseguenze indesiderate quando questi vengono oltrepassati.

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FAQ

Gli effetti collaterali più rilevanti del cannabidiolo (CBD), secondo gli studi, includono:

  1. Fatica o sonnolenza: comune, soprattutto a dosi elevate;
  2. Cambiamenti dell’appetito: possibile aumento o diminuzione dell’appetito;
  3. Diarrea: alcuni utenti possono sperimentare disturbi gastrointestinali;
  4. Variazioni di peso: potenziale perdita o aumento di peso;
  5. Irritabilità e cambiamenti d’umore: raro, ma possibile irritabilità o altri cambiamenti d’umore.

Gli studi hanno rivelato che il CBD agisce sul cervello in diversi modi:

  1. Interazione con i recettori: il CBD può influenzare indirettamente i recettori cannabinoidi CB1 e CB2 nel cervello, modulando l’attività dei recettori;
  2. Aumento degli endocannabinoidi: il CBD può aumentare i livelli di endocannabinoidi come l’anandamide, contribuendo al benessere e al controllo dell’umore;
  3. Effetti neuroprotettivi: il CBD protegge le cellule cerebrali dai danni e dall’infiammazione, avendo effetti neuroprotettivi;
  4. Proprietà antinfiammatorie: il CBD riduce l’infiammazione nel cervello, utile in condizioni infiammatorie croniche;
  5. Ansiolitico e antidepressivo: il CBD influisce sui neurotrasmettitori legati all’ansia e alla depressione;
  6. Modulazione del dolore: il CBD può influenzare la percezione del dolore, offrendo sollievo da alcune condizioni dolorose;
  7. Controllo delle convulsioni: è approvato come trattamento per alcune forme di epilessia, stabilizzando l’attività neuronale;
  8. Effetti sul sonno: il CBD può influenzare il sonno e contribuire a migliorare la qualità del sonno.

Ricorda che l’efficacia del CBD può variare da persona a persona e che è importante consultare un professionista sanitario prima di utilizzarlo per scopi medici.

La durata degli effetti del CBD può variare notevolmente da persona a persona e dipende da diversi fattori, quali:

  1. Metodo di assunzione: l’assunzione di CBD tramite somministrazione sublinguale può causare effetti più rapidi e duraturi rispetto all’assunzione tramite ingestione o applicazione topica;
  2. Dose: sosaggi più elevati di CBD possono avere effetti più duraturi rispetto a dosaggi più bassi;
  3. Metabolismo individuale: il metabolismo di ciascun individuo può influenzare quanto tempo il CBD rimane nel sistema e quindi la durata degli effetti;
  4. Sensibilità individuale: alcune persone possono essere più sensibili agli effetti del CBD rispetto ad altre, il che può influenzare la percezione della durata degli effetti.

In generale, gli effetti del CBD tendono a durare dalle 4 alle 6 ore quando assunto per via orale o sublinguale, ma questo può variare notevolmente da persona a persona.

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