Canapa

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Le infiorescenze di canapa riconosciute come piante officinali da estrazione in un decreto

Un nuovo elenco approvato ad agosto dal Ministro Bellanova sui prezzi massimi unitari per il mercato agevolato dei prodotti agricoli

include tra le piante officinali le infiorescenze di canapa a uso estrattivo

Di seguito è possibile scaricare il Decreto: Individuazione dei prezzi unitari massimi di ulteriori produzioni agricole, inclusa l’uva da vino, applicabili per la determinazione dei valori assicurabili al mercato agevolato e per l’adesione ai fondi di mutualizzazione nell’anno 2020. Quarto elenco.

In allegato la tabella in “Integrazione dei prezzi unitari massimi per l’anno 2020″

E’ una buona notizia per gli agricoltori?

Inserendo la canapa fra le piante officinali, infatti, ci sono una serie di certezze in più sul tipo di lavorazione che è possibile fare con la canapa, tra cui una prima lavorazione e l’estrazione degli oli essenziali della canapa. Purtroppo, però, è solo un primo passo. Bisognerà anche trovare il modo per tutelare le piccole aziende che non potranno vendere in maniera diretta le loro infiorescenze

se si continua a percorrere la strada della vendita a terzi per “uso estrattivo”.

Includere la canapa all’interno della lista delle piante officinali non risolve un problema che sta a monte:

una volta ottenuto l’olio essenziale di canapa dove e chi lo può vendere?

Per il momento lo possono vendere in erboristeria, che è il luogo a cui è destinata la pianta officinale, perché, è limitata al consumo umano e dovrà sottostare ai limiti attualmente in vigore. Per risolvere davvero le cose sarebbe necessario riformare la lista delle piante ammesse negli integratori (Lista BelFrIt), questo, però può succedere solo se, finalmente, l’Onu metterà mano alla revisione della Convenzione Unica sugli stupefacenti del 1961.

Ma con questa decisione si sfata, ancora una volta, un mito e un pregiudizio duro a morire:

la canapa sativa è un prodotto agricolo, non una droga, e come tale deve essere trattato. Una conquista e una certezza in più per agricoltori e consumatori.

Fonti da : BeLeaf 

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