CARTA DI CANAPA

A partire dal XIX secolo, grazie alla diffusione della stampa, la carta è stata una delle merci più importanti. Naturalmente l’aumento della produzione e del consumo di carta ha messo a dura prova le foreste del mondo. Il riciclaggio è stato un passo sicuramente importante, tuttavia non tutte le forme di carta possono essere riciclate e anche la migliore prodotta dagli alberi può superare solo 3 processi di riciclaggio. E’ chiaro che ad oggi abbiamo bisogno di una nuova materia prima, che ci permetta di mantenere un pianeta sostenibile: stiamo parlando della carta di canapa.

Dalla polpa di canapa si può ottenere una carta di grande qualità per resistenza meccanica e nel tempo. Ma prima di parlare dei suoi vantaggi, facciamo un passo indietro.

LA STORIA DELLA CARTA DI CANAPA

L’uso della fibra di canapa per la polpa e la carta risale a più di 2000 anni fa. Nel 1975, infatti, gli archeologi scoprirono in una tomba di Sian, in Cina, quella che si rivelò essere la più antica testimonianza di pezzo di carta del mondo. Si tratta di un frammento di 10 cm quadrati e può essere datato con precisione tra gli anni 140 e 87 A.C. In quel periodo la carta si presentava spessa, grezza e irregolare nella tessitura, fatta con fibre di canapa frantumati e disintegrati.

La prima produzione cartacea europea risale alla prima metà del XVI secolo. Fino all’inizio del XIX secolo l’unica materia grezza per la carta erano gli stracci, fatti con i vestiti vecchi strappati.
In quel tempo i vestiti erano fatti principalmente di canapa e lino, per questo motivo quasi tutta la carta prodotta era fatta di fibre di canapa e di lino. Tuttavia, con l’avvio della rivoluzione industriale, la disponibilità di stracci per la produzione di carta non era sufficiente a soddisfare la richiesta.

Questo fu il motivo principale per cui le industrie cercarono nuovi processi che utilizzassero le fonti più abbondanti ed economiche di fibre naturali del mondo, ossia le foreste. Ad oggi solo il 5% della carta mondiale deriva da piante annuali come la canapa, il lino, il cotone, parti della canna da zucchero, la paglia del fieno, le foglie di banano, l’ananas ed altre specie esotiche.

I VANTAGGI DELLA CARTA DI CANAPA

A partire dagli anni ’30 la canapa fu trasformata in un raccolto illegale. Successivamente la maggior parte delle industrie investì in infrastrutture progettate per produrre pasta e carta dagli alberi. Tuttavia, la canapa resta la pianta più adatta alla produzione di carta per diversi motivi.

Innanzitutto il contenuto di cellulosa costituisce il 70% di una pianta di canapa, mentre gli alberi ne contengono solo il 30%. Poiché la produzione di carta richiede solo l’uso di cellulosa, il resto deve essere rimosso utilizzando sostanze chimiche tossiche. Pertanto dover rimuovere solo il 30% della massa totale può essere di grande aiuto per ridurre l’utilizzo di questi prodotti chimici tossici. Inoltre, anche la lignina deve essere rimossa dalla polpa durante la produzione di carta. La polpa di canapa contiene solo tra il 5-24% di lignina, mentre la polpa degli alberi ne contiene il 20-35%.

Normalmente gli alberi hanno bisogno di almeno 20-25 anni per crescere prima di poter essere utilizzati per la produzione di carta. Le piante di canapa, invece, richiedono solo un massimo di 4 mesi. In aggiunta, la carta di canapa può sopportare mediamente 7 processi di riciclaggio, ossia più del doppio rispetto alla migliore carta proveniente dalla polpa degli alberi. L’utilizzo della canapa comporterebbe, quindi, ad un’enorme riduzione dell’uso del suolo e soprattutto ad una notevole riduzione della deforestazione, una delle cause primarie del cambiamento climatico e dell’estinzione delle specie.

Infine, per rendere bianca la carta dell’albero, i mulini utilizzano la candeggina e il cloruro, entrambi profondamente nocivi. Per rendere bianca la carta di canapa, invece, si utilizza il perossido di idrogeno, spesso utilizzato anche per rimuovere gli inquinanti dalle acque reflue. Questo delinea l’enorme differenza di inquinamento generato dai due processi produttivi.

IL NOSTRO FUTURO

Per un’industria così grande ci vorrà sicuramente del tempo prima di accogliere un nuovo modello di business più sostenibile. Negli ultimi anni la canapa e i suoi derivati sono stati nuovamente legalizzati in molti paesi, procurando un importante aumento della domanda e dell’offerta. Questo sta generando un abbassamento del prezzo della canapa, rendendola sempre più accessibile come soluzione in molti settori.

Un segnale incoraggiante proviene da alcune aziende, le quali sperimentano la produzione di carta con il prodotto di scarto delle aziende di canapa più redditizie, cioè quelle correlate al CBD, che producono oli, farmaci e integratori.

La canapa costituisce una delle colture più versatili conosciute, in quanto ogni parte della pianta può essere utilizzata per produrre qualcosa. Trovare il modo di produrre la carta dal prodotto di scarto sarebbe sicuramente un passo enorme e significativo per il nostro futuro!

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